PROGETTO PEFMED-ENEA per una filiera agro-alimentare in chiave “green”

Accrescere l’innovazione in chiave green e ridurre l’impronta ambientale di tutta la filiera agroindustriale: questi gli obiettivi del progetto PEFMED, coordinato dall’ENEA per la parte scientifica e cofinanziato con circa 2 milioni di euro dalla Commissione Europea, al quale partecipano il Ministero dell’Ambiente e sette partner provenienti da Spagna, Francia, Slovenia, Portogallo e Grecia.

Il progetto applicherà in via sperimentale la metodologia “Product Environmental Footprint” elaborata dalla Commissione Europea, integrandola con indicatori di tipo territoriale e socio-economico, per misurare l’impatto ambientale (cambiamento climatico, riduzione dello strato di ozono, impoverimento delle risorse idriche, destinazione dei suoli, eco-tossicità) di un campione di circa 100 imprese localizzate in nove distretti territoriali europei. Per l’Italia sono state scelte Puglia e Lombardia. Il metodo prende in considerazione gli impatti di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita, a partire dalla coltivazione delle materie prime, passando per la lavorazione, il trasporto e l’uso, fino ad arrivare allo smaltimento e al riciclaggio.

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