Archivi categoria: alimentazione

Il prezzo del grano vola e la farina va a ruba. Cosa succede alla nostra spesa?

Il prezzo del grano vola e la farina va a ruba. Cosa succede alla nostra spesa?

L’emergenza Coronavirus ha dato il via a una corsa ai beni essenziali, con un’impennata dei prezzi del grano e dei cereali. Ma in questa altalena sono coinvolti anche altri alimenti.

Articolo su AGI

THE STATE OF FOOD AND AGRICULTURE – FAO2019

E’ possibile scaircare il Report della FAO su

THE STATE OF FOOD AND AGRICULTURE 2019.

 

SITO DELLA FAO DEDICATO

REPORT COMPLETO “THE STATE OF FOOD AND AGRICULTURE 2019”

E’ POSSIBILE VALORIZZARE GLI SCARTI ALIMENTARI

Un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Bioresource Technology fa il punto della situazione, descrivendo le fonti di spreco e le nuove vesti che i rifiuti alimentari possono assumere. 

All’origine dello spreco

Per la produzione del cibo che poi viene buttato o perso si occupa il 28% della superficie coltivabile. Si stima inoltre che lo spreco di cibo a livello urbano nel 2025 sarà di 138 milioni di tonnellate superiore rispetto a quello del 2005. Da non dimenticare poi che questi scarti generano ogni anno 3,3 miliardi di tonnellate di CO2, contribuendo non poco all’emissione di gas serra, e che sprecare cibo significa sprecare anche acqua, forza lavoro ed energia. Da dove arrivano tutti questi “rifiuti alimentari”? La coltivazione, ma soprattutto la lavorazione di cereali e legumi produce una grande quantità di prodotti di scarto che possono essere utilizzati in vario modo, anche come mangime per gli animali. 

Per frutta e verdura il discorso è molto complesso: spesso questi prodotti vengono considerati “scarti” quando il consumatore (o il rivenditore) decide che non sono più accettabili. Per esempio, secondo dati FAO, il 3-13% delle patate prodotte e raccolte nel Regno Unito non ha mai raggiunto il cliente ed è stata scartata a livello del supermercato. Ci sono poi gli scarti di tipo caseario (circa 29 milioni di tonnellate ogni anno in Europa), quelli derivati dagli oli alimentari, la carne, le uova e i pesci, ai quali si devono aggiungere gli scarti domestici (oltre 30 milioni di tonnellate di rifiuti provengono ogni anno dalle cucine cinesi) e quelli del settore agricolo.

Articolo su Barilla CFN

Articolo originale Microbial strategies for biotransforming food waste into resources Sharma et al. Bioresource Technology 2020

EVITARE DI MANGIARE CARNE SALVERA’ IL PIANETA?

“E’ più facile rompere un atomo che un pregiudizio”.

Con questa frase di Albert Einstein esordisce il prof. Giuseppe Pulina, Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili, per affrontare alcuni pregiudizi sulle carni, rilanciati con enfasi in questi giorni sul Corriere della Sera e su La7. “La carne fa male all’ambiente” oppure è “pericolosa per la salute” sembrano essere diventati luoghi comuni. Ma il ragionamento di Pulina basato sul metodo scientifico smonta questi pregiudizi e offre spunti per ragionamenti equilibrati sulla sostenibilità degli allevamenti e delle produzioni animali.

Guarda il video:

NUOVE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE

Non possiamo non sottolineare la recentissima uscita della nuova versione aggiornata delle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE, curata dal CREA.

Puoi trovare qui le LINEE GUIDA. Si parla anche di SOSTENIBILITA’ DELLE DIETE (da pagina 223).

E puoi scaricare qui il corposo DOSSIER COMPLETO con moltissimi dettagli e tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per la stesura. Da pagina 1513 si parla di SOSTENIBILITA’.