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CAMBIAMENTI CLIMATICI 2021: WWF CHIEDE AGLI UMANI DI DARE UNA SVOLTA

Il 2021 sarà un anno cruciale per la lotta alla crisi climatica, con grandi appuntamenti in Italia (COP Giovani e G20) e all’estero (COP26). Il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo del 10 dicembre deve decidere sull’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030, una tappa intermedia, ma fondamentale, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.

Mentre il Parlamento europeo ha chiesto il -60%, il WWF chiede una riduzione del 65% delle emissioni di CO2 al 2030 per rimanere in linea con le indicazioni della comunità scientifica. Bisogna puntare decisamente all’utilizzo di energie rinnovabili come fonte di energia, nel contempo mirando al risparmio.

Nel 2021 il WWF proporrà che l’Italia si doti di una legge quadro sul clima, in modo da adeguare e valutare tutti i provvedimenti in base all’impatto sulla crisi climatica.

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Cos’è veramente la sostenibilità

E’ stata pubblicata un’interessantissima intervista a Sergio Saia, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie, PhD in Agro-Ecosistemi Mediterranei e attuale ricercatore presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), sul tema della SOSTENIBILITA’  a tutto tondo.

La sostenibilità in agricoltura cos’è? C’è un metro per misurala? Cos’è la vera Waterfootprint? Che rilevanza hanno gli impatti sull’ambiente? e tante altre risposte………

Potete leggere l’intervista direttamente su ILPOST.

 

Nuovo record per le emissioni globali di metano

Le emissioni globali di metano sono aumentate di quasi il 10 per cento negli ultimi due decenni, determinando concentrazioni atmosferiche record di questo potente gas serra.

Nel 2017, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi, le emissioni globali annue del gas hanno raggiunto il primato di 596 milioni di tonnellate, secondo gli scienziati del Global Carbon Project, che segue l’andamento dei gas serra.

Le emissioni annuali sono aumentate di circa 50 milioni di tonnellate rispetto alla media del 2000-06, principalmente a causa dell’agricoltura e dell’industria del gas naturale, secondo quanto riportano i ricercatori (Jackson et al 2020 Environ. Res. Lett. 15 071002) sul bilancio globale del metano appena pubblicati. Le concentrazioni atmosferiche del gas, pari a 1.875 parti per miliardo lo scorso anno, sono ora più di 2,5 volte superiori ai livelli preindustriali.

Leggi su LESCIENZE

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IL LOCKDOWN FA BENE ALL’AMBIENTE

Una crisi sanitaria che non si vedeva da almeno 100 anni e una crisi economica senza precedenti dal secondo dopoguerra. L’emergenza COVID-19 dei primi mesi del 2020 ha avuto effetti devastanti, ma almeno per un aspetto ha avuto un risvolto positivo: il calo delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. 

Un nuovo studio pubblicato su “Nature Climate Change” da Corinne Le Quéré dell’Università dell’East Anglia, nel Regno Unito, e colleghi ha quantificato la variazione nei giorni di massimo rigore delle misure di quarantena nel mondo, mostrando che si è trattato di un vero e  proprio crollo: 17 milioni di tonnellate in meno al giorno cioè 17 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Per qualche settimana, il pianeta è tornato ai livelli del 2006 mentre al picco del confinamento, il calo percentuale delle emissioni nei singoli paesi è stato in media del 26 per cento .

Articolo su Le Scienze

Articolo originale su Nature Climate Change

E’ LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

La Giornata mondiale dell’ambiente è un giorno di festa. È un giorno in cui, per oltre quarant’anni, le persone di tutto il mondo hanno sostenuto e agito per un ambiente sano. Dalle pulizie delle spiagge alla piantagione di alberi di massa alle marce, individui, comunità e governi sono emersi per sostenere spalla a spalla il nostro pianeta.

Quest’anno non possiamo raggiungere spiagge, foreste e strade. Dobbiamo rimanere a casa, mantenere le distanze e celebrare virtualmente la Giornata mondiale dell’ambiente. Questo perché siamo tutti solidali con coloro che soffrono della pandemia globale. Dobbiamo proteggere i malati, i poveri e i vulnerabili dalle peggiori devastazioni di questa malattia. In particolare, i nostri pensieri sono con le Americhe, dove la pandemia sta colpendo duramente……

Continua a leggere:  WORLD ENVIRONMENTAL DAY 2020

Inger Andersen, Under-Secretary-General of the United Nations and Executive Director of the UN Environment Programme

EARTH DAY 2020

La Giornata della Terra è nata ufficialmente il 22 aprile del 1970 come una mobilitazione ecologista di studenti americani. L’idea era di dar seguito alla Giornata dei diritti ambientali (28 gennaio 1970), appuntamento organizzato, tra le altre cose, per ricordare il disastro dell’Union Oil Platform A.

Solo un anno prima, infatti, nel canale di Santa Barbara, una piattaforma di trivellazione aveva provocato una gigantesca fuoriuscita di petrolio. A causa dell’incidente si stima si siano riversati nelle acque californiane dagli 80.000 ai 100.000 barili di greggio (13.000-16.000 m3). Una perdita che causò, allora, la morte di oltre 10 mila animali

L’evento scosse profondamente gli Stati Uniti e riuscì a provocare una reazione. E così, nella primavera del 1970, l’attivista per la pace John McConnell, il senatore del Wisconsin Gaylord Nelson e l’allora studente universitario Denis Hayesposero i semi del primo Earth Day. Il 22 aprile duemila università e circa diecimila scuole primarie e secondarie degli Stati Uniti sono scese in piazza a manifestare per chiedere una riforma delle norme ambientali.

sito EARTH DAY 2020

The greenhouse gas impacts of converting food production in England and Wales to organic methods

The greenhouse gas impacts of converting food production in England and Wales to organic methods
Laurence G. Smith, Guy J.D. Kirk , Philip J. Jones, Adrian G. Williams


Agriculture is a major contributor to global greenhouse gas (GHG) emissions and must feature in efforts to reduce emissions. Organic farming might contribute to this through decreased use of farm inputs and increased soil carbon sequestration, but it might also
exacerbate emissions through greater food production elsewhere to make up for lower organic yields. To date there has been no rigorous assessment of this potential at national scales. Here we assess the consequences for net GHG emissions of a 100% shift to organic
food production in England and Wales using life-cycle assessment. We predict major shortfalls in production of most agricultural products against a conventional baseline. Direct GHG emissions are reduced with organic farming, but when increased overseas land use to compensate for shortfalls in domestic supply are factored in, net emissions are greater.
Enhanced soil carbon sequestration could offset only a small part of the higher overseas emissions.

Nature Communications, volume 10, 4641 (2019)

Articolo su NATURE 

 

EVITARE DI MANGIARE CARNE SALVERA’ IL PIANETA?

“E’ più facile rompere un atomo che un pregiudizio”.

Con questa frase di Albert Einstein esordisce il prof. Giuseppe Pulina, Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili, per affrontare alcuni pregiudizi sulle carni, rilanciati con enfasi in questi giorni sul Corriere della Sera e su La7. “La carne fa male all’ambiente” oppure è “pericolosa per la salute” sembrano essere diventati luoghi comuni. Ma il ragionamento di Pulina basato sul metodo scientifico smonta questi pregiudizi e offre spunti per ragionamenti equilibrati sulla sostenibilità degli allevamenti e delle produzioni animali.

Guarda il video:

LE FORESTE CI SALVERANNO?

Le foreste ci salveranno?

Basta piantare alberi per affrontare la crisi climatica? Aumentare, mantenere e gestire sostenibilmente le foreste è necessario, ma non sufficiente. Pur se piantare nuovi alberi è molto utile, la drastica riduzione delle emissioni di CO2 legate ai combustibili fossili resta inevitabile.

LEGGI tutto l’articolo su CLIMALTERANTI.IT (testi di Giacomo Grassi, Giorgio Vacchiano, Marina Vitullo)

 

 

COP25 E IPCC 2022

mentre alla COP25 a Madrid si è discusso in modo poco produttivo (vedi) l’IPCC sta lavorando per il suo sesto report sul Climate Change, che vedrà la luce solo nel 2022.

Per approfondimenti su COP25

Per approfondimenti su IPCC CC2022