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Climate change has likely already affected global food production

I cambiamenti climatici stanno già colpendo l’agricoltura: cibo a rischio

I cambiamenti climatici stanno modificando l’agricoltura a livello globale con un peggioramento della sicurezza alimentare anche nei Paesi più ricchi, quindi non solo in quelli più poveri. Gli scienziati hanno messo a confronto i dati sul clima con quelli sull’agricoltura ed ecco cosa hanno scoperto.

ABSTRACT:

Crop yields are projected to decrease under future climate conditions, and recent research suggests that yields have already been impacted. However, current impacts on a diversity of crops subnationally and implications for food security remains unclear. Here, we constructed linear regression relationships using weather and reported crop data to assess the potential impact of observed climate change on the yields of the top ten global crops–barley, cassava, maize, oil palm, rapeseed, rice, sorghum, soybean, sugarcane and wheat at ~20,000 political units. We find that the impact of global climate change on yields of different crops from climate trends ranged from -13.4% (oil palm) to 3.5% (soybean). Our results show that impacts are mostly negative in Europe, Southern Africa and Australia but generally positive in Latin America. Impacts in Asia and Northern and Central America are mixed. This has likely led to ~1% average reduction (-3.5 X 1013 kcal/year) in consumable food calories in these ten crops. In nearly half of food insecure countries, estimated caloric availability decreased. Our results suggest that climate change has already affected global food production.

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Se tutti nel mondo seguissero una dieta sana, frutta e verdura non basterebbero

Se tutti gli abitanti del pianeta volessero e potessero seguire una dieta sana, non ci sarebbero abbastanza frutta e verdura per tutti. Lo rileva una ricerca dell’Università canadese di Guelph, pubblicata dalla rivista PLOS ONE, che evidenzia l’enorme discrepanza esistente tra la produzione agricola globale e le raccomandazioni dei nutrizionisti. Infatti, l’attuale sistema globale sovrapproduce cereali, grassi e zuccheri, mentre la produzione di frutta e verdura e, in misura minore, di proteine ​​non è sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali della popolazione attuale.

Infatti, attualmente produciamo 12 porzioni di cereali per persona invece delle otto consigliate; cinque porzioni di frutta e verdura invece di 15; tre porzioni di olio e grasso invece di una; tre porzioni di proteine ​​invece di cinque; quattro porzioni di zucchero invece di nessuna.

Lo studio rileva che l’adozione di una dieta più nutriente non fa bene solo alla salute delle persone ma è positiva anche per il pianeta, perché richiede minori quantità di terra necessaria per nutrire una popolazione in crescita. Infatti, spostare la produzione per adeguarsi alle linee guida alimentari richiederebbe 50 milioni di ettari in meno di terra arabile, perché frutta e verdura richiedono meno terra da coltivare rispetto a cereali, zucchero e grassi. Ma per raggiungere questa diminuzione, i consumatori dovrebbero mangiare meno carne e il settore agroalimentare dovrebbe produrre più proteine ​​vegetali.

I ricercatori hanno poi fatto una proiezione al 2050, quando la popolazione mondiale dovrebbe raggiungere i 9,8 miliardi di persone, calcolando che, in assenza di cambiamenti nell’attuale regime alimentare, saranno necessari 12 milioni di ettari in più di terra arabile e almeno un miliardo di ettari in più di pascoli.

When too much isn’t enough: Does current food production meet global nutritional needs?

PLOS ONE – KC KB, Dias GM, Veeramani A, Swanton CJ, Fraser D, Steinke D, et al. (2018) When too much isn’t enough: Does current food production meet global nutritional needs? PLoS ONE 13(10): e0205683. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0205683

Convegno “LCA e Agrifood: sfide aperte e nuove prospettive” – 31 ottobre 2018

L’Agri-Food LCA Laboratory ha organizzato il convegno:

LCA e Agrifood: sfide aperte e nuove prospettive

mercoledì 31 ottobre 2018

Un tema ancora caldo e con molte novità di cui sono state affrontate le problematiche principali e le nuove sfide riferite all’impatto ambientale delle produzioni agroalimentari.

PROGRAMMA

e PRESENTAZIONI DEI RELATORI

LOCANDINA DEL CONVEGNO

Moderatore: Marco Fiala

09.00-09.30 Registrazione
09.30-09.45 Saluti e inizio lavori Marco Fiala 

UNIMI DiSAA

09.45-10.00 LCA e agrifood: cosa resta da fare?

1-LCALAB_31_ottobre_Bacenetti

Jacopo Bacenetti UNIMI ESP
10.00-10.30 I servizi ecosistemici zootecnici: teoria e pratica in Italia 

2-LCALAB_31_ottobre_Sturaro

Enrico Sturaro

 UNIPD

10.30-11.00 Carbon sink nelle attività agricole 

3-LCALAB_31_ottobre_Borreani

Giorgio Borreani UNITO
11.00-11.30 Coffee break
11.30-12.00 Biodiversità nelle attività agricole  

4-LCALAB_31_ottobre_Bocchi

Stefano Bocchi UNIMI ESP
12.00-12.30 Natural biotic resources in LCA: towards an impact assessment model for sustainable supply chain

5-LCALAB_31_ottobre_Sala

Serenella Sala

JRC

12.30-13.00 Water Footprint Assessment: standard di riferimento ed evoluzioni metodologiche

6-LCALAB_31_ottobre_Manzardo

Alessandro Manzardo UNIPD
13.00-13.30 Discussione
13.30 Light buffet
   

 

Relationship between food waste, diet quality, and environmental sustainability

Relationship between food waste, diet quality, and environmental sustainability
Zach Conrad , Meredith T. Niles, Deborah A. Neher, Eric D. Roy, Nicole E. Tichenor, Lisa Jahns

PLoS ONE 13(4): e0195405. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0195405

Improving diet quality while simultaneously reducing environmental impact is a critical focus globally. Metrics linking diet quality and sustainability have typically focused on a limited suite of indicators, and have not included food waste. To address this important research gap, we examine the relationship between food waste, diet quality, nutrient waste, and multiple measures of sustainability: use of cropland, irrigation water, pesticides, and fertilizers. Data on food intake, food waste, and application rates of agricultural amendments were collected from diverse US government sources. Diet quality was assessed using the Healthy Eating Index-2015. A biophysical simulation model was used to estimate the amount of cropland associated with wasted food. This analysis finds that US consumers wasted 422g of food per person daily, with 30 million acres of cropland used to produce this food every year. This accounts for 30% of daily calories available for consumption, one-quarter of daily food (by weight) available for consumption, and 7% of annual cropland acreage. Higher quality diets were associated with greater amounts of food waste and greater amounts of wasted irrigation water and pesticides, but less cropland waste. This is largely due to fruits and vegetables, which are health-promoting and require small amounts of cropland, but require substantial amounts of agricultural inputs. These results suggest that simultaneous efforts to improve diet quality and reduce food waste are necessary. Increasing consumers’ knowledge about how to prepare and store fruits and vegetables will be one of the practical solutions to reducing food waste.

 

verso un’alimentazione sostenibile

Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi di persone, e con tale crescita aumenterà anche la domanda alimentare. In più, le regioni più sviluppate del pianeta consumano più cibo di quanto necessitano e molti tipi di alimentazione sono ricchi di prodotti alimentari di origine animale che incidono negativamente sull’ambiente. Per garantire cibo a sufficienza per le generazioni future e al tempo stesso minimizzarne l’impatto ambientale, è necessario passare a produzioni alimentari più sostenibili e cambiare le nostre abitudini a tavola.

EUFIC sviluppa questo tema, clicca qui per andare direttamente alla pagina 

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020.

EUROPE DIRECT LOMBARDIA

La nuova PAC post 2020, piuttosto che sulla sorveglianza, si concentrerà maggiormente sul monitoraggio dei progressi e sul verificare che i finanziamenti siano impiegati per il raggiungimento di risultati concreti. La politica sarà così più vicina a chi la implementa sul campo. Il sostegno agli agricoltori continuerà attraverso il sistema dei pagamenti diretti e sarà chiesto ai futuri piani strategici dei Paesi UE ambizioni più alte per quanto riguarda l’efficienza delle risorse, la protezione dell’ambiente e le azioni per il clima. Altre proposte includono:
– l’utilizzo di tecnologie moderne a sostegno degli agricoltori sul campo, di una maggior trasparenza del mercato e sicurezza;
– maggior incoraggiamento ai giovani per diventare agricoltori;
– maggiori risposte alle preoccupazioni dei cittadini in merito alla produzione agricola sostenibile, inclusi gli aspetti legati alla salute, all’alimentazione, agli sprechi alimentari e al benessere degli animali;
– creazione di una piattaforma a livello europeo sulla gestione del rischio per aiutare al meglio gli agricoltori a far fronte all’incertezza dovuta ai cambiamenti climatici, alla volatilità del mercato e ad altri rischi.

Note: il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura
Scheda informativa: Semplificazione
Scheda informativa: l’agricoltura e la PAC nell’UE
Scheda informativa: sostegno agli agricoltori
Scheda informativa: La PAC e l’ambiente
Scheda informativa: agricoltura 2.0

 

Seminario: “LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità”

SEMINARIO

LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità

Si è svolto lo scorso 18 dicembre presso la facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano il seminario della dott.ssa Sala del JRC di Ispra intitolato “LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità

 

Per scaricare la presentazione: Sala_LCA in ambito agricolo_2017

23° SETAC Europe LCA Case Study Symposium

The theme for the 23rd SETAC Europe LCA Case Study Symposium is Life Cycle Assessment for Decision Support.

Life Cycle Assessment for decision support.

The focus of these two days is on case studies that highlight both solutions and challenges when applying consequential modelling for comparisons of products, projects, and strategies. The various sessions of the scientific programme cover all aspects of the application of LCA to decision making in business practice, environmental product declarations, due diligence, social responsibility, environmental management, and policy development.

The programme consists of 6 plenum sessions on the topics detailed below, each composed of 7 oral presentations and around 45 minutes for a moderated plenum discussion. There will be no parallel sessions. This year a new concept for poster sessions will be put in place: Posters will be produced, reviewed and presented electronically; symposium participants can view posters in advance of the symposium and choose (by prioritised web-reservation) which posting presenters they wish to interact with during the posting sessions that takes place each day during the lunch break.

Session topics:

  • Consequential modelling in policy-making, Input-Output databases, and economic models
  • Marginal suppliers and temporal aspects of consequential LCI modelling
  • Views on consequential EPDs and PCRs
  • Co-product substitution and other aspects of consequential LCI modelling
  • Model uncertainty and quality assurance in LCA
  • Challenges for teaching consequential LCA and communication of results

Programma: Presentazioni    Presentazioni Brevi

BACENETTI_FALCONE_Electricity_from_biogas_in_Italy_Environmental_consequences_related_to_the_elimination_of_economic_subsidies

 

ABOUT SETAC AND SETAC EUROPE

SETAC is a not-for-profit, worldwide professional organization comprised of more than 6,000 individuals and institutions in l00 countries dedicated to the study, analysis and solution of environmental problems, the management and regulation of natural resources, research and development, and environmental education. Our mission is to support the development of principles and practices for protection, enhancement and management of sustainable environmental quality and ecosystem integrity.

SETAC Europe SETAC Europe is one of five Geographic Units (GU) of the global Society, established to promote and further the mission of SETAC in Europe, the Middle East and Russia.

LA SALUTE UN BENE DA ALLEVARE

Si è tenuto a Milano il 27 ottobre , presso la Facoltà di Medicina Veterinaria, un convegno organizzato in collaborazione con COOP sul tema della Salute e dei prodotti di origine animale allevati con cura e attenzione, con particolare riguardo all’assenza di antibiotici

Rilevante intervento sull’impatto ambientale delle produzioni animali, tenuto dalla prof.ssa Anna Sandrucci, che potete scaricare qui:

IMPATTO AMBIENTALE DEGLI ALLEVAMENTI Sandrucci 27-10-2017

 

 

Insegnamento “Analisi dell’impatto ambientale delle filiere agricole”

E’ stato attivato per la prima volta presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’università degli Studi di Milano l’insegnamento “Analisi dell’impatto ambientale delle filiere agricole”.

Il corso della durata di 4 CFU è focalizzato sulle metodologie, con particolare riferimento al Life Cycle Assessment, per la valutazione degli impatti ambientali di alcune filiere agricole.

Per maggiori info sul corso visita la Pagina ufficiale mentre per alcuni esempi di applicazione dell’approcio LCA alle filiere agroalimenti visita la sezione pubblicazioni