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Cresce l’interesse per la carne coltivata in laboratorio

Negli ultimi anni, diverse aziende hanno investito decine di milioni di dollari nello sviluppo della cosiddetta “carne pulita”, come è spesso chiamata la carne ottenuta in laboratorio a causa del suo carattere ecologico ed etico. Tuttavia, malgrado l’aumento di interesse, ci sono ancora vari ostacoli tecnici, dovuti in parte alla carenza di ricerche scientifiche non coperte dal segreto commerciale.

Leggi su Le Scienze del 18 febbraio 2019

Leggi su Nature del 6 febbraio 2019 – 566, 161-162

 

Con il cambiamento climatico che rimodella l’agricoltura, il commercio internazionale sarà sempre più importante per nutrire il mondo

Con il cambiamento climatico destinato ad alterare significativamente la capacità di molte regioni del mondo di produrre cibo, si prevede che il commercio internazionale di prodotti agricoli avrà un ruolo sempre più importante nel nutrire il pianeta e rispondere al riacutizzarsi della fame a causa del clima, si legge in un nuovo rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), pubblicato oggi.

Le regole del commercio internazionale, stabilite sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale del commercio, e i nuovi meccanismi creati nell’ambito dell’accordo di Parigi per rispondere ai cambiamenti climatici, possono essere di reciproco sostegno, sostiene lo Stato dei mercati dei prodotti agricoli di base, 2018. Per raggiungere questo obiettivo, le politiche agricole e commerciali nazionali potranno aver bisogno di adeguarsi, per riuscire a trasformare il mercato globale in un pilastro della sicurezza alimentare e in uno strumento per l’adattamento ai cambiamenti climatici, dice il rapporto della FAO.

Questo perché i cambiamenti climatici influenzeranno l’agricoltura globale in modo non uniforme, migliorando le condizioni di produzione in alcuni luoghi e influenzando negativamente altri – creando una serie di “vincitori” e “perdenti” lungo la strada.

La produzione alimentare nei paesi a bassa latitudine – molti dei quali già soffrono povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione – sarà la più colpita, osserva il rapporto. Le regioni con climi temperati invece potrebbero vedere impatti positivi con un clima più caldo che fa aumentare la produzione agricola.

Scarica il rapporto FAO (in inglese)

Per saperne di più (FAO Climate Change)

Cnr-Isac: 2018 anno più caldo dal 1800 per l’Italia

Il 2018 è stato l’anno più caldo dal 1800 ad oggi per l’Italia. Con una anomalia di +1.58°C sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000) ha superato il precedente record del 2015 (+1.44°C sopra la media).

A parte i mesi di febbraio (con un’anomalia negativa) e marzo (in media rispetto al trentennio di riferimento), tutti gli altri dieci mesi del 2018 hanno fatto registrare anomalie positive e nove di essi di oltre 1°C rispetto alla media.

Particolarmente eccezionali sono stati i mesi di gennaio (il secondo gennaio più caldo dal 1800 ad oggi con una anomalia di +2.37°C rispetto alla media) e aprile (il più caldo di sempre, con un’anomalia di +3.50°C rispetto alla media).

L’anomalia del 2018, se presa in esame singolarmente, non ci permette di trarre conclusioni relativamente alle tendenze in atto; tuttavia, se vista nel contesto degli ultimi 220 anni di storia climatica dell’Italia, è l’ennesima conferma del fatto che siamo in presenza di un cambiamento climatico importante per il nostro paese. Significativo è il fatto che tra i 30 anni più caldi dal 1800 ad oggi 25 siano successivi al 1990.

L’eccezionalità del 2018 non ha interessato solo l’Italia, l’anno appena concluso è risultato il più caldo da quando sono disponibili osservazioni anche per Francia, Svizzera, Germania e Austria.

Nota Stampa CNR-ISAC

Banca Dati Meteo CNR-ISAC

 

The food system is not ready for the future: how can innovation help?

The European food system is NOT ready for the future.
FIT4FOOD2030 (EU funded project) looks at how Research & Innovation can prepare the foodsystem for the future.
The FOOD 2030 Platform connects stakeholders at a European, national and local level, and will:

  1. help policy makers and ministries dealing with the food system to align Research & Innovation programmes and
  2. build skills and knowledge among current and future researchers,
    entrepreneurs, policy-makers, and the society at large to enable change.

The new FOOD 2030 Platform connects European, national and local stakeholders to help policy/decision makers and researchers to improve their Research & Innovation programmes and build skills and knowledge across the different sectors and populations for a future-proof European food system.

Link to FIT4FOOD2030 project

Link to Video: Prof Jacqueline Broerse explaining how FIT4FOOD203 will contribute to making the European food system future-proof.

Cibo, il clima impazzito lo sta rendendo meno nutriente

Cibo, il clima impazzito lo sta rendendo meno nutriente

L’IPPC: c’è uno stretto legame tra cambiamenti climatici e sicurezza alimentare. A rischio i livelli di produzione agricola. E il potere nutritivo delle colture diminuisce

VALORI (AMBIENTE 29.10.2018)

Di Andrea Calori

L’autore è esperto di politiche di sviluppo locale partecipato e autosostenibile. Ha svolto per dieci anni attività di insegnamento presso il Politecnico di Milano e ha lavorato con enti locali, regioni, governi nazionali, OCSE, Commissione Europea, Consiglio d’Europa, FAO, UNDP. È stato presidente della rete internazionale URGENCI, la coalizione mondiale delle reti di agricoltura supportata dalle comunità. Tra le sue pubblicazioni si segnalano Coltivare la città (Altreconomia, Milano 2009) e Food and the Cities. Politiche del cibo per città sostenibili (Edizioni Ambiente, Milano 2015).

 

Special Report on Global Warming of 1.5 °C (SR15)

Special Report on Global Warming of 1.5 °C (SR15)

Following the decision of the panel at its 43rd Session to accept the invitation from the UNFCCC, at its 44th Session, the Panel approved the outline of

Global Warming of 1.5 °C, an IPCC special report on the impacts of global warming of 1.5 °C above pre-industrial levels and related global greenhouse gas emission pathways, in the context of strengthening the global response to the threat of climate change, sustainable development, and efforts to eradicate poverty.
The report was finalized in October 2018

Download report HERE

Festival dello Sviluppo Sostenibile

 

 

 

TORNANO A CRESCERE LE EMISSIONI DI CO2 (IEA Global Energy and CO2 Status Report)

The IEA’s first Global Energy and CO2 Status Report – released in March 2018 – provides a snapshot of recent global trends and developments across fuels, renewable sources, and energy efficiency and carbon emissions, in 2017.

Global energy demand grew by 2.1% in 2017, according to IEA preliminary estimates, more than twice the growth rate in 2016. Global energy demand in 2017 reached an estimated 14 050 million tonnes of oil equivalent (Mtoe), compared with 10 035 Mtoe in 2000. Fossil fuels met over 70% of the growth in energy demand around the world. Natural gas demand increased the most, reaching a record share of 22% in total energy demand. Renewables also grew strongly, making up around a quarter of global energy demand growth, while nuclear use accounted for the remainder of the growth. The overall share of fossil fuels in global energy demand in 2017 remained at 81%, a level that has remained stable for more than three decades despite strong growth in renewables.

Improvements in global energy efficiency slowed down. The rate of decline in global energy intensity, defined as the energy consumed per unit of economic output, slowed to only 1.7%* in 2017, much lower than the 2.0% improvement seen in 2016.

Leggi su GLOBAL ENERGY and CO2 Status report

Giornata mondiale della terra

Oggi, 22 aprile, si celebra in tutto il mondo la GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

Leggi di più sul sito EarthDayItalia.org

Plastica “eco” da mais e fruttosio. Produrla sarà più economico e sostenibile di quella tradizionale da oli minerali

L’arrivo sul mercato della plastica vegetale è probabilmente più vicina, grazie agli studi condotti per dieci anni dai chimici dell’Università del Wisconsin di Madison. Ne dà notizia Science riportando in un lavoro scientifico e in un articolo che riassume le caratteristiche di un prodotto che nasce dalle pannocchie di mais e in generale dalle fonti di fruttosio.

Oggi la sostanza più utilizzata per bottiglie e imballaggi è il PET (polietilene tereftalato), ricavato dalla lavorazione di oli minerali. Si tratta di una sostanza con un’elevata impronta ambientale e secondo alcune stime la produzione mondiale è associata all’emissione di 100 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, per non parlare dello smaltimento e dei problemi associati.

Per questo motivo da molti anni si cercano alternative, e una delle più promettenti è una plastica chiamata PEF, o polietilene furandicarbossilato,  sintetizzata a partire da un elemento base chiamato FDCA o acido furandicarbossilico, sintetizzato da fonti rinnovabili, a costi elevati.

Leggi su “Il Fatto Alimentare”

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