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posizione dell’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie sul DDL 988

E’ stato pubblicato sul sito AISSA il documento di posizione dell’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie sul DDL 988, relativo all’agricoltura biologica e biodinamica.

In occasione della discussione in Parlamento sulle “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, la comunità scientifica che si occupa di scienze agrarie, rappresentata dall´Associazione Italiana delle 22 Società Scientifiche Agrarie (AISSA), che riunisce diverse migliaia di professori e ricercatori universitari e di ricercatori del CREA, del CNR e di altre Istituzioni, desidera ribadire la propria posizione relativamente al metodo di produzione “biodinamico” di cui si fa riferimento nel documento.

LEGGI IL DOCUMENTO AISSA

Green Deal europeo: La Commissione UE presenta azioni volte a promuovere la produzione biologica

La Commissione ha presentato oggi un piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica. Obiettivo generale del piano è stimolare la produzione e il consumo di prodotti biologici, per fare sì che entro il 2030 il 25 % dei terreni agricoli sia destinato all’agricoltura biologica e che l’acquacoltura biologica registri un significativo aumento.

La produzione biologica presenta una serie di importanti benefici: i campi a coltura biologica hanno circa il 30 % in più di biodiversità, gli animali da allevamenti biologici godono di un livello più elevato di benessere e assumono meno antibiotici, gli agricoltori dediti alla produzione biologica hanno redditi più elevati e sono più resilienti e i consumatori sanno esattamente cosa acquistano grazie al logo biologico dell’UE. Il piano d’azione è in linea con il Green Deal Europeo e le strategie Dal produttore al consumatore e Biodiversità.

Il piano d’azione è concepito per fornire al settore biologico, già in rapida crescita, gli strumenti adeguati per raggiungere l’obiettivo del 25 %. Al fine di garantire una crescita equilibrata del settore, il piano d’azione propone 23 azioni strutturate attorno a 3 assi: dare impulso ai consumiaumentare la produzione e migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore.

La Commissione incoraggia gli Stati membri a elaborare piani d’azione nazionali per l’agricoltura biologica al fine di aumentare la loro quota in questo ambito. Vi sono differenze significative tra la quota di terreni agricoli destinata negli Stati membri alla produzione biologica: essa oscilla infatti tra lo 0,5 % a più del 25 %. I piani d’azione nazionali per l’agricoltura biologica integreranno i piani strategici nazionali della PAC, istituendo misure che vadano oltre l’ambito dell’agricoltura e l’offerta garantita nell’ambito della PAC.

The greenhouse gas impacts of converting food production in England and Wales to organic methods

The greenhouse gas impacts of converting food production in England and Wales to organic methods
Laurence G. Smith, Guy J.D. Kirk , Philip J. Jones, Adrian G. Williams


Agriculture is a major contributor to global greenhouse gas (GHG) emissions and must feature in efforts to reduce emissions. Organic farming might contribute to this through decreased use of farm inputs and increased soil carbon sequestration, but it might also
exacerbate emissions through greater food production elsewhere to make up for lower organic yields. To date there has been no rigorous assessment of this potential at national scales. Here we assess the consequences for net GHG emissions of a 100% shift to organic
food production in England and Wales using life-cycle assessment. We predict major shortfalls in production of most agricultural products against a conventional baseline. Direct GHG emissions are reduced with organic farming, but when increased overseas land use to compensate for shortfalls in domestic supply are factored in, net emissions are greater.
Enhanced soil carbon sequestration could offset only a small part of the higher overseas emissions.

Nature Communications, volume 10, 4641 (2019)

Articolo su NATURE 

 

L’effetto paradossale dei prodotti biologici sull’ambiente

Da LeScienze Ottobre 2019 

L’espansione delle coltivazioni e degli allevamenti biologici può dare un contributo al contenimento dei gas serra, ma va considerata a livello globale e non locale. In caso contrario, ne deriverebbe un maggiore sfruttamento del suolo su scala più ampia e un aumento netto delle emissioni. È quanto emerge da uno studio pubblicato su “Nature Communications” da Adrian Williams, dell’Università di Cranfield, nel Regno Unito, e colleghi dell’Università di Reading. Il risultato è limitato geograficamente a Inghilterra e Galles, ma potrebbe servire come modello anche per realtà più grandi.

In termini teorici, i metodi biologici consentono di ridurre le emissioni del 20 per cento per ogni bene prodotto nel caso delle coltivazioni agricole e del 4 per cento nel caso degli allevamenti. Se tutta la produzione agroalimentare dell’Inghilterra e del Galles fosse ipoteticamente convertita a questi metodi produttivi, l’impatto sulle emissioni di gas serra sarebbe dunque rilevante.

Il rovescio della medaglia, secondo i calcoli degli autori, è che rinunciare allo sfruttamento intensivo di terreni e animali da allevamento porterebbe a un calo della produzione del 40 per cento. Se il fabbisogno alimentare delle due regioni non diminuisse in proporzione, sarebbe necessario ricorrere a merci di importazione prodotte con metodi intensivi e che dovrebbero affrontare un trasporto più o meno lungo per arrivare sulle tavole dei consumatori. L’effetto netto sarebbe dunque un aumento delle emissioni di gas serra e non una diminuzione.

 

Articolo su LeScienze

Articolo originale su Nature Communications

Seminario SOSTENIBILITA’: PAROLE E PRATICHE

LOCANDINA SEMINARIO 31 MAGGIO 2019

Moderatore: Stefano Bocchi
09.30 Presentazione del seminario e dell’AGRIFOOD LCA Lab Stefano Bocchi, Marco Fiala
SESSIONE 1
“PAROLE”
09.45 Life Cycle Thinking Riccardo Guidetti
LCA: cosa si e cosa no Jacopo Bacenetti
Impronta Idrica Daniela Lovarelli
Gas ad effetto Serra e Cambiamenti Climatici Giulia Gislon
Gas di scarico Marco Fiala
Sequestro della CO2 in foresta Luca Nonini
Dichiarazione ambientale Andrea Casson
10.45 Discussione e Domande
SESSIONE 2
“PRATICHE”
11.20 Intensificazione sostenibile Anna Sandrucci
Zootecnia di precisione Marcella Guarino
Economia circolare Maddalena Zucali
Qualità dei prodotti sostenibili Luciana Bava
Zootecnia biologica Alberto Tamburini
12.15 Discussione e Domande