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The food system is not ready for the future: how can innovation help?

The European food system is NOT ready for the future.
FIT4FOOD2030 (EU funded project) looks at how Research & Innovation can prepare the foodsystem for the future.
The FOOD 2030 Platform connects stakeholders at a European, national and local level, and will:

  1. help policy makers and ministries dealing with the food system to align Research & Innovation programmes and
  2. build skills and knowledge among current and future researchers,
    entrepreneurs, policy-makers, and the society at large to enable change.

The new FOOD 2030 Platform connects European, national and local stakeholders to help policy/decision makers and researchers to improve their Research & Innovation programmes and build skills and knowledge across the different sectors and populations for a future-proof European food system.

Link to FIT4FOOD2030 project

Link to Video: Prof Jacqueline Broerse explaining how FIT4FOOD203 will contribute to making the European food system future-proof.

Decoupling Livestock from Land Use through Industrial Feed Production Pathways

Decoupling Livestock from Land Use through Industrial Feed Production Pathways

Environ. Sci. Technol., 2018, 52 (13), pp 7351–7359
DOI: 10.1021/acs.est.8b00216

https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.8b00216

One of the main challenges for the 21st century is to balance the increasing demand for high-quality proteins while mitigating environmental impacts. In particular, cropland-based production of protein-rich animal feed for livestock rearing results in large-scale agricultural land-expansion, nitrogen pollution, and greenhouse gas emissions. Here we propose and analyze the long-term potential of alternative animal feed supply routes based on industrial production of microbial proteins (MP). Our analysis reveals that by 2050, MP can replace, depending on socio-economic development and MP production pathways, between 10–19% of conventional crop-based animal feed protein demand. As a result, global cropland area, global nitrogen losses from croplands and agricultural greenhouse gas emissions can be decreased by 6% (0–13%), 8% (−3–8%), and 7% (−6–9%), respectively. Interestingly, the technology to industrially produce MP at competitive costs is directly accessible for implementation and has the potential to cause a major structural change in the agro-food system.

 

 

Cambiamenti climatici: città europee promosse – CNR

Su oltre 800 amministrazioni locali analizzate, la quasi totalità ha implementato strumenti per affrontare i cambiamenti climatici, come piani di mitigazione (66%), di adattamento (26%) e integrati (17%). Lo rivela uno studio internazionale pubblicato su Journal of Cleaner Production al quale ha partecipato l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr di Potenza.

I più virtuosi sono i Paesi del Centro e Nord Europa, ma anche in Italia l’impegno è alto grazie al Patto dei Sindaci.

Leggi su CNR

How are cities planning to respond to climate change? Assessment of local climate plans from 885 cities in the EU-28’,

Journal of Cleaner ProductionVolume 191, 1 August 2018, Pages 207-219,

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0959652618308977?via%3Dihub

 

verso un’alimentazione sostenibile

Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi di persone, e con tale crescita aumenterà anche la domanda alimentare. In più, le regioni più sviluppate del pianeta consumano più cibo di quanto necessitano e molti tipi di alimentazione sono ricchi di prodotti alimentari di origine animale che incidono negativamente sull’ambiente. Per garantire cibo a sufficienza per le generazioni future e al tempo stesso minimizzarne l’impatto ambientale, è necessario passare a produzioni alimentari più sostenibili e cambiare le nostre abitudini a tavola.

EUFIC sviluppa questo tema, clicca qui per andare direttamente alla pagina 

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020.

EUROPE DIRECT LOMBARDIA

La nuova PAC post 2020, piuttosto che sulla sorveglianza, si concentrerà maggiormente sul monitoraggio dei progressi e sul verificare che i finanziamenti siano impiegati per il raggiungimento di risultati concreti. La politica sarà così più vicina a chi la implementa sul campo. Il sostegno agli agricoltori continuerà attraverso il sistema dei pagamenti diretti e sarà chiesto ai futuri piani strategici dei Paesi UE ambizioni più alte per quanto riguarda l’efficienza delle risorse, la protezione dell’ambiente e le azioni per il clima. Altre proposte includono:
– l’utilizzo di tecnologie moderne a sostegno degli agricoltori sul campo, di una maggior trasparenza del mercato e sicurezza;
– maggior incoraggiamento ai giovani per diventare agricoltori;
– maggiori risposte alle preoccupazioni dei cittadini in merito alla produzione agricola sostenibile, inclusi gli aspetti legati alla salute, all’alimentazione, agli sprechi alimentari e al benessere degli animali;
– creazione di una piattaforma a livello europeo sulla gestione del rischio per aiutare al meglio gli agricoltori a far fronte all’incertezza dovuta ai cambiamenti climatici, alla volatilità del mercato e ad altri rischi.

Note: il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura
Scheda informativa: Semplificazione
Scheda informativa: l’agricoltura e la PAC nell’UE
Scheda informativa: sostegno agli agricoltori
Scheda informativa: La PAC e l’ambiente
Scheda informativa: agricoltura 2.0

 

L’impatto ambientale del pranzo di Natale

Il vostro pranzo di Natale potrebbe inquinare come un volo per New York

George Monbiot, The Guardian, Regno Unito
23 dicembre 2015

Un chilo di proteine di manzo prodotto in una fattoria di collina britannica può generare l’equivalente di 643 chili di anidride carbonica. Un chilo di proteine di agnello prodotto nello stesso luogo può generarne 749 chili. Un chilo di proteine provenienti da entrambi gli animali, in parole povere, provoca più emissioni di gas serra di un passeggero che vola da Londra a New York…..Leggi l’articolo su INTERNAZIONALE

Seminario: “LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità”

SEMINARIO

LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità

Si è svolto lo scorso 18 dicembre presso la facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano il seminario della dott.ssa Sala del JRC di Ispra intitolato “LCA in ambito agricolo: stato dell’ arte, sfide e opportunità

 

Per scaricare la presentazione: Sala_LCA in ambito agricolo_2017

L’agricoltura deve ridurre le emissioni e partecipare alla lotta contro l’inquinamento atmosferico

La qualità dell’aria in Europa è migliorata, ma sono necessari ulteriori sforzi per ridurre le emissioni di ammoniaca, causate per il 95 % dall’agricoltura. Per conseguire gli obiettivi stabiliti dalla nuova direttiva NEC sui limiti di emissione nazionali, il settore dell’agricoltura dovrebbe impiegare metodi funzionali ed efficaci in termini di costi al fine di ridurre le emissioni di ammoniaca, soprattutto da parte delle grandi aziende agricole.

Leggi il report scaricandolo direttamente da Report Air Quality in Europe 2017 (European Environment Agency)

 

Precision Agriculture Technologies and GHG Emissions

Precision Agriculture Technologies Positively Contributing to GHG Emissions Mitigation, Farm Productivity and Economics

Sustainability 20179(8), 1339; doi:10.3390/su9081339

Agriculture is one of the economic sectors that affect climate change contributing to greenhouse gas emissions directly and indirectly. There is a trend of agricultural greenhouse gas emissions reduction, but any practice in this direction should not affect negatively farm productivity and economics because this would limit its implementation, due to the high global food and feed demand and the competitive environment in this sector. Precision agriculture practices using high-tech equipment has the ability to reduce agricultural inputs by site-specific applications, as it better target inputs to spatial and temporal needs of the fields, which can result in lower greenhouse gas emissions. Precision agriculture can also have a positive impact on farm productivity and economics, as it provides higher or equal yields with lower production cost than conventional practices. In this work, precision agriculture technologies that have the potential to mitigate greenhouse gas emissions are presented providing a short description of the technology and the impacts that have been reported in literature on greenhouse gases reduction and the associated impacts on farm productivity and economics. The technologies presented span all agricultural practices, including variable rate sowing/planting, fertilizing, spraying, weeding and irrigation.

Progetto LIFE Forage4Climate

Visita il sito del progetto LIFE Forage4Climate  

( http://forage4climate.crpa.it/)

Il progetto ha l’obiettivo di dimostrare come i sistemi agricoli collegati alla produzione di latte possono essere attivi nella mitigazione del cambiamento del clima attraverso:

  • l’applicazione di buone pratiche (BP) che contribuiscono a limitare le emissioni e a preservare e/o accrescere le riserve di carbonio dei terreni (seminativi, prati e pascoli) utilizzati per produrre foraggi per l’alimentazione dei ruminanti (bovini, ovini e caprini);
  • la messa a punto e la diffusione di strumenti di valutazione dei carbon stock e delle emissioni di gas ad effetto serra (green house gasses – GHG) rispondenti ai requisiti richiesti da gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC 2006) per valutare gli effetti degli interventi di mitigazione.

    Forage4Climate vuole contribuire a diffondere una applicazione solida e trasparente della Decisione n. 529/2013/UE relativamente alla contabilizzazione delle emissioni e degli assorbimenti di GHG risultanti da attività di uso del suolo, cambiamento di uso del suolo e silvicoltura (LULUCF) per i sistemi foraggeri che caratterizzano due macro aree climatiche europee: continentale per il latte vaccino, mediterranea per il latte ovino e caprino.