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The food system is not ready for the future: how can innovation help?

The European food system is NOT ready for the future.
FIT4FOOD2030 (EU funded project) looks at how Research & Innovation can prepare the foodsystem for the future.
The FOOD 2030 Platform connects stakeholders at a European, national and local level, and will:

  1. help policy makers and ministries dealing with the food system to align Research & Innovation programmes and
  2. build skills and knowledge among current and future researchers,
    entrepreneurs, policy-makers, and the society at large to enable change.

The new FOOD 2030 Platform connects European, national and local stakeholders to help policy/decision makers and researchers to improve their Research & Innovation programmes and build skills and knowledge across the different sectors and populations for a future-proof European food system.

Link to FIT4FOOD2030 project

Link to Video: Prof Jacqueline Broerse explaining how FIT4FOOD203 will contribute to making the European food system future-proof.

Se tutti nel mondo seguissero una dieta sana, frutta e verdura non basterebbero

Se tutti gli abitanti del pianeta volessero e potessero seguire una dieta sana, non ci sarebbero abbastanza frutta e verdura per tutti. Lo rileva una ricerca dell’Università canadese di Guelph, pubblicata dalla rivista PLOS ONE, che evidenzia l’enorme discrepanza esistente tra la produzione agricola globale e le raccomandazioni dei nutrizionisti. Infatti, l’attuale sistema globale sovrapproduce cereali, grassi e zuccheri, mentre la produzione di frutta e verdura e, in misura minore, di proteine ​​non è sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali della popolazione attuale.

Infatti, attualmente produciamo 12 porzioni di cereali per persona invece delle otto consigliate; cinque porzioni di frutta e verdura invece di 15; tre porzioni di olio e grasso invece di una; tre porzioni di proteine ​​invece di cinque; quattro porzioni di zucchero invece di nessuna.

Lo studio rileva che l’adozione di una dieta più nutriente non fa bene solo alla salute delle persone ma è positiva anche per il pianeta, perché richiede minori quantità di terra necessaria per nutrire una popolazione in crescita. Infatti, spostare la produzione per adeguarsi alle linee guida alimentari richiederebbe 50 milioni di ettari in meno di terra arabile, perché frutta e verdura richiedono meno terra da coltivare rispetto a cereali, zucchero e grassi. Ma per raggiungere questa diminuzione, i consumatori dovrebbero mangiare meno carne e il settore agroalimentare dovrebbe produrre più proteine ​​vegetali.

I ricercatori hanno poi fatto una proiezione al 2050, quando la popolazione mondiale dovrebbe raggiungere i 9,8 miliardi di persone, calcolando che, in assenza di cambiamenti nell’attuale regime alimentare, saranno necessari 12 milioni di ettari in più di terra arabile e almeno un miliardo di ettari in più di pascoli.

When too much isn’t enough: Does current food production meet global nutritional needs?

PLOS ONE – KC KB, Dias GM, Veeramani A, Swanton CJ, Fraser D, Steinke D, et al. (2018) When too much isn’t enough: Does current food production meet global nutritional needs? PLoS ONE 13(10): e0205683. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0205683

Convegno “LCA e Agrifood: sfide aperte e nuove prospettive” – 31 ottobre 2018

L’Agri-Food LCA Laboratory ha organizzato il convegno:

LCA e Agrifood: sfide aperte e nuove prospettive

mercoledì 31 ottobre 2018

Un tema ancora caldo e con molte novità di cui sono state affrontate le problematiche principali e le nuove sfide riferite all’impatto ambientale delle produzioni agroalimentari.

PROGRAMMA

e PRESENTAZIONI DEI RELATORI

LOCANDINA DEL CONVEGNO

Moderatore: Marco Fiala

09.00-09.30 Registrazione
09.30-09.45 Saluti e inizio lavori Marco Fiala 

UNIMI DiSAA

09.45-10.00 LCA e agrifood: cosa resta da fare?

1-LCALAB_31_ottobre_Bacenetti

Jacopo Bacenetti UNIMI ESP
10.00-10.30 I servizi ecosistemici zootecnici: teoria e pratica in Italia 

2-LCALAB_31_ottobre_Sturaro

Enrico Sturaro

 UNIPD

10.30-11.00 Carbon sink nelle attività agricole 

3-LCALAB_31_ottobre_Borreani

Giorgio Borreani UNITO
11.00-11.30 Coffee break
11.30-12.00 Biodiversità nelle attività agricole  

4-LCALAB_31_ottobre_Bocchi

Stefano Bocchi UNIMI ESP
12.00-12.30 Natural biotic resources in LCA: towards an impact assessment model for sustainable supply chain

5-LCALAB_31_ottobre_Sala

Serenella Sala

JRC

12.30-13.00 Water Footprint Assessment: standard di riferimento ed evoluzioni metodologiche

6-LCALAB_31_ottobre_Manzardo

Alessandro Manzardo UNIPD
13.00-13.30 Discussione
13.30 Light buffet
   

 

Relationship between food waste, diet quality, and environmental sustainability

Relationship between food waste, diet quality, and environmental sustainability
Zach Conrad , Meredith T. Niles, Deborah A. Neher, Eric D. Roy, Nicole E. Tichenor, Lisa Jahns

PLoS ONE 13(4): e0195405. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0195405

Improving diet quality while simultaneously reducing environmental impact is a critical focus globally. Metrics linking diet quality and sustainability have typically focused on a limited suite of indicators, and have not included food waste. To address this important research gap, we examine the relationship between food waste, diet quality, nutrient waste, and multiple measures of sustainability: use of cropland, irrigation water, pesticides, and fertilizers. Data on food intake, food waste, and application rates of agricultural amendments were collected from diverse US government sources. Diet quality was assessed using the Healthy Eating Index-2015. A biophysical simulation model was used to estimate the amount of cropland associated with wasted food. This analysis finds that US consumers wasted 422g of food per person daily, with 30 million acres of cropland used to produce this food every year. This accounts for 30% of daily calories available for consumption, one-quarter of daily food (by weight) available for consumption, and 7% of annual cropland acreage. Higher quality diets were associated with greater amounts of food waste and greater amounts of wasted irrigation water and pesticides, but less cropland waste. This is largely due to fruits and vegetables, which are health-promoting and require small amounts of cropland, but require substantial amounts of agricultural inputs. These results suggest that simultaneous efforts to improve diet quality and reduce food waste are necessary. Increasing consumers’ knowledge about how to prepare and store fruits and vegetables will be one of the practical solutions to reducing food waste.

 

TORNANO A CRESCERE LE EMISSIONI DI CO2 (IEA Global Energy and CO2 Status Report)

The IEA’s first Global Energy and CO2 Status Report – released in March 2018 – provides a snapshot of recent global trends and developments across fuels, renewable sources, and energy efficiency and carbon emissions, in 2017.

Global energy demand grew by 2.1% in 2017, according to IEA preliminary estimates, more than twice the growth rate in 2016. Global energy demand in 2017 reached an estimated 14 050 million tonnes of oil equivalent (Mtoe), compared with 10 035 Mtoe in 2000. Fossil fuels met over 70% of the growth in energy demand around the world. Natural gas demand increased the most, reaching a record share of 22% in total energy demand. Renewables also grew strongly, making up around a quarter of global energy demand growth, while nuclear use accounted for the remainder of the growth. The overall share of fossil fuels in global energy demand in 2017 remained at 81%, a level that has remained stable for more than three decades despite strong growth in renewables.

Improvements in global energy efficiency slowed down. The rate of decline in global energy intensity, defined as the energy consumed per unit of economic output, slowed to only 1.7%* in 2017, much lower than the 2.0% improvement seen in 2016.

Leggi su GLOBAL ENERGY and CO2 Status report

verso un’alimentazione sostenibile

Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi di persone, e con tale crescita aumenterà anche la domanda alimentare. In più, le regioni più sviluppate del pianeta consumano più cibo di quanto necessitano e molti tipi di alimentazione sono ricchi di prodotti alimentari di origine animale che incidono negativamente sull’ambiente. Per garantire cibo a sufficienza per le generazioni future e al tempo stesso minimizzarne l’impatto ambientale, è necessario passare a produzioni alimentari più sostenibili e cambiare le nostre abitudini a tavola.

EUFIC sviluppa questo tema, clicca qui per andare direttamente alla pagina 

Plastica “eco” da mais e fruttosio. Produrla sarà più economico e sostenibile di quella tradizionale da oli minerali

L’arrivo sul mercato della plastica vegetale è probabilmente più vicina, grazie agli studi condotti per dieci anni dai chimici dell’Università del Wisconsin di Madison. Ne dà notizia Science riportando in un lavoro scientifico e in un articolo che riassume le caratteristiche di un prodotto che nasce dalle pannocchie di mais e in generale dalle fonti di fruttosio.

Oggi la sostanza più utilizzata per bottiglie e imballaggi è il PET (polietilene tereftalato), ricavato dalla lavorazione di oli minerali. Si tratta di una sostanza con un’elevata impronta ambientale e secondo alcune stime la produzione mondiale è associata all’emissione di 100 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, per non parlare dello smaltimento e dei problemi associati.

Per questo motivo da molti anni si cercano alternative, e una delle più promettenti è una plastica chiamata PEF, o polietilene furandicarbossilato,  sintetizzata a partire da un elemento base chiamato FDCA o acido furandicarbossilico, sintetizzato da fonti rinnovabili, a costi elevati.

Leggi su “Il Fatto Alimentare”

Leggi su Science

Anno 2300: il declino delle riserve ittiche

Tra due secoli, il riscaldamento globale avrà prodotto una diminuzione della resa della pesca fino al 20 per cento in tutto il mondo e addirittura del 60 per cento nell’Atlantico settentrionale. Lo rivela una nuova simulazione che sottolinea la necessità di proiezioni a lunga scadenza per comprendere meglio gli effetti dell’aumento delle temperature sugli ecosistemi.

Articolo su LE SCIENZE

FAO’s work on Climate Change

FAO’s work on Climate Change

This booklet was recently launched at the 2017 Conference of the Parties (COP23) in Bonn. Including a synthesis of the support provided by FAO to face the impacts of climate change, it also brings together the most recent and relevant knowledge, tools and methodologies FAO can offer countries to report on their greenhouse gas emissions from the agriculture, livestock and forestry sectors.

Sito del progetto: http://www.fao.org/climate-change/en/ 

Per scaricare il documento CLICCA QUI

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020

Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura – Comunicazione sulla politica agricola comune post 2020.

EUROPE DIRECT LOMBARDIA

La nuova PAC post 2020, piuttosto che sulla sorveglianza, si concentrerà maggiormente sul monitoraggio dei progressi e sul verificare che i finanziamenti siano impiegati per il raggiungimento di risultati concreti. La politica sarà così più vicina a chi la implementa sul campo. Il sostegno agli agricoltori continuerà attraverso il sistema dei pagamenti diretti e sarà chiesto ai futuri piani strategici dei Paesi UE ambizioni più alte per quanto riguarda l’efficienza delle risorse, la protezione dell’ambiente e le azioni per il clima. Altre proposte includono:
– l’utilizzo di tecnologie moderne a sostegno degli agricoltori sul campo, di una maggior trasparenza del mercato e sicurezza;
– maggior incoraggiamento ai giovani per diventare agricoltori;
– maggiori risposte alle preoccupazioni dei cittadini in merito alla produzione agricola sostenibile, inclusi gli aspetti legati alla salute, all’alimentazione, agli sprechi alimentari e al benessere degli animali;
– creazione di una piattaforma a livello europeo sulla gestione del rischio per aiutare al meglio gli agricoltori a far fronte all’incertezza dovuta ai cambiamenti climatici, alla volatilità del mercato e ad altri rischi.

Note: il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura
Scheda informativa: Semplificazione
Scheda informativa: l’agricoltura e la PAC nell’UE
Scheda informativa: sostegno agli agricoltori
Scheda informativa: La PAC e l’ambiente
Scheda informativa: agricoltura 2.0