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Cos’è veramente la sostenibilità

E’ stata pubblicata un’interessantissima intervista a Sergio Saia, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie, PhD in Agro-Ecosistemi Mediterranei e attuale ricercatore presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), sul tema della SOSTENIBILITA’  a tutto tondo.

La sostenibilità in agricoltura cos’è? C’è un metro per misurala? Cos’è la vera Waterfootprint? Che rilevanza hanno gli impatti sull’ambiente? e tante altre risposte………

Potete leggere l’intervista direttamente su ILPOST.

 

Allevamenti intensivi e resto del mondo: una guerra infinita

Da un articolo su RUMINANTIA.IT

Quella che si sta consumando, ormai da molti anni, tra gli allevamenti intensivi e una buona parte dell’opinione pubblica, dei giornalisti e dei medici, sembra una guerra infinita. In vantaggio netto pare che non siano gli allevatori. Per motivi che cercherò di ipotizzare più avanti il “sentiment” collettivo ritiene che i prodotti del latte e la carne rossa facciano male alla salute, che l’allevamento intensivo sia sinonimo di sofferenza per gli animali e che il suo impatto ambientale sia devastante. Da come stanno evolvendo le cose sembrerebbe che le modalità fin qui adottate per contrastare questa reputazione negativa non siano servite a nulla, sembrerebbe anzi che abbiano aggravato le cose. Le indignazioni, le richieste di chiudere le trasmissioni televisive “animaliste”, certe certificazioni di benessere animale, le iniziative di sensibilizzazione per stimolare il consumo di latte e carne rossa e le campagne pubblicitarie naïf hanno forse peggiorato le cose. Per averne la riprova, e senza scomodare i sondaggisti, basta parlare con i medici di qualsiasi disciplina e le fasce più giovani della popolazione per sentire la loro opinione sull’argomento. Tempo fa (29 Novembre 2017) Ruminantia ha organizzato, in collaborazione con l’Ateneo di Perugia, un focus group per capire meglio il fenomeno.

La pandemia di COVID-19, tuttora in corso, ha costretto a casa circa 3.5 miliardi di persone. Questo brusco cambiamento delle abitudini di vita e la frustrazione del constatare come un virus con una dimensione 600 volte inferiore a quella di un capello umano abbia potuto, nell’antropocene, uccidere nel mondo circa 250.000 persone hanno stimolato tante riflessioni.

In molti si aspettano che la fine della pandemia segni un nuovo modo di concepire l’economia, il lavoro e il vivere sociale e personale. Una sorta di dopoguerra, di “day after”. L’umanità si sta lacerando tra l’angoscia dei bollettini giornalieri delle morti e delle nuove povertà da un lato, e la meraviglia nel vedere in quanto poco tempo si possa ripulire l’aria che respiriamo, come la natura si riprenda rapidamente i suoi spazi e quanti valori familiari e sociali siano stati immolati in nome del narcisismo e del profitto, dall’altro.

L’occasione del dopo COVID-19 può essere utilizzata per ripensare l’allevamento degli animali da cibo e il dialogo con la gente.

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE SU RUMINANTIA.IT

 

EVITARE DI MANGIARE CARNE SALVERA’ IL PIANETA?

“E’ più facile rompere un atomo che un pregiudizio”.

Con questa frase di Albert Einstein esordisce il prof. Giuseppe Pulina, Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili, per affrontare alcuni pregiudizi sulle carni, rilanciati con enfasi in questi giorni sul Corriere della Sera e su La7. “La carne fa male all’ambiente” oppure è “pericolosa per la salute” sembrano essere diventati luoghi comuni. Ma il ragionamento di Pulina basato sul metodo scientifico smonta questi pregiudizi e offre spunti per ragionamenti equilibrati sulla sostenibilità degli allevamenti e delle produzioni animali.

Guarda il video:

NUOVE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE

Non possiamo non sottolineare la recentissima uscita della nuova versione aggiornata delle LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE, curata dal CREA.

Puoi trovare qui le LINEE GUIDA. Si parla anche di SOSTENIBILITA’ DELLE DIETE (da pagina 223).

E puoi scaricare qui il corposo DOSSIER COMPLETO con moltissimi dettagli e tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per la stesura. Da pagina 1513 si parla di SOSTENIBILITA’.

 

XII CONVEGNO SoZooAlp – I servizi ecosistemici: Opportunità di crescita per l’allevamento in montagna?

XII CONVEGNO SoZooAlp
I servizi ecosistemici: opportunità di
crescita per l’allevamento in montagna?
Pian del Cansiglio (BL), 27-28 settembre 2019

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Attraverso il contributo di specifiche relazioni tematiche, il XII Convegno SoZooAlp, è organizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura e il Centro Caseario e Agrituristico dell’Altipiano
Tambre Spert Cansiglio, e affronterà il tema dei servizi ecosistemici forniti dall’attività agrozootecnica nelle aree di montagna, identificando l’allevamento quale fondamentale strumento per la tutela e valorizzazione di questi delicati ambiti territoriali.

In linea con le passate edizioni (www.sozooalp.it) è prevista anche una sessione di contributi tecnico-scientifici dei Soci sul tema più generale dei sistemi zootecnici alpini. I contenuti delle relazioni presentate al Convegno saranno raccolti in uno specifico numero dei Quaderni SoZooAlp.

Per ogni informazioni e per il programma dettagliato visita il sito:

SOZOOALP

 

Pubblicato 2° dairy Outlook

L’IDF (International Dairy Federation) ha pubblicato la seconda edizione del suo Dairy Sustainability Outlook.

La pubblicazione presenta una vasta gamma di iniziative nazionali per lo sviluppo sostenibile della produzione lattiero-casearia, inclusi esempi di sviluppo neutrale rispetto al clima, miglioramento della biodiversità, riduzione degli sprechi alimentari, emancipazione femminile attraverso il settore lattiero-caseario, creazione di un ambiente di lavoro sostenibile, riciclaggio e packaging ed economia circolare.

Esiste anche una descrizione generale delle iniziative di sostenibilità globale, che include le più recenti metodologie FAO LEAP e la ricerca su diete sane, l’impatto dei prodotti animali sui cambiamenti climatici e il motivo per cui il metano dovrebbe essere trattato in modo diverso rispetto ad altre emissioni di gas serra.

Il Dairy Sustainability Outlook offre un’opportunità per coloro che sono coinvolti nell’ambito della condivisione di idee su progetti di sostenibilità di importanza per il settore lattiero-caseario. Include i contributi degli esperti di sostenibilità del settore lattiero-caseario di tutto il mondo, tra cui Australia, Canada, Cile, Danimarca, Francia, India, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti.

Il direttore generale dell’IDF, Caroline Emond, ha dichiarato:

“Lo sviluppo sostenibile è uno sforzo collettivo che dipende dalla collaborazione tra gli esperti, le organizzazioni internazionali e il settore privato, insieme ai singoli. Il settore lattiero-caseario ha un ruolo chiave da svolgere nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. IDF riconosce le sfide e le opportunità e si impegna a fornire informazioni scientifiche e buone pratiche pertinenti alla discussione attraverso pubblicazioni come il Dairy Sustainability Outlook“.

Scarica il report IDF Dairy Sustainability Outlook

Lotta allo spreco alimentare – TOO GOOD TO GO

Qual è il problema con i rifiuti alimentari?

Il cibo viene continuamente sprecato durante l’intero processo che lo porta dalle fattorie alle nostre tavole. Non è solo il cibo in sé che va sprecato, lo sono anche tutte le risorse necessarie per produrlo, dall’acqua, alla terra, al lavoro delle persone. Se sprecato, il cibo ha un effetto dannoso sull’ambiente – è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra che tutti sappiamo essere dannose per il pianeta!

Il movimento TOO GOOD TO GO ha attivato anche in Italia 4 azioni principali su cui agire, dal basso, per un piccolo contributo allo spreco: A CASA, IN AZIENDA, NELL’EDUCAZIONE, NELLE SCELTE POLITICHE.

Ad oggi ha raggiunto questi obiettivi:

  • presente in 12 Countries
  • più di 300 Waste Warriors
  • 25.612 Partners
  • 11.622.085 Downloads
  • 16.094.983 pasti salvati 
  • 40.856.495 kg CO2 ridotti

Se vuoi saperne di più:

CONTATTA IL SITO ITALIANO

CONTATTA IL SITO MONDIALE

Climate change has likely already affected global food production

I cambiamenti climatici stanno già colpendo l’agricoltura: cibo a rischio

I cambiamenti climatici stanno modificando l’agricoltura a livello globale con un peggioramento della sicurezza alimentare anche nei Paesi più ricchi, quindi non solo in quelli più poveri. Gli scienziati hanno messo a confronto i dati sul clima con quelli sull’agricoltura ed ecco cosa hanno scoperto.

ABSTRACT:

Crop yields are projected to decrease under future climate conditions, and recent research suggests that yields have already been impacted. However, current impacts on a diversity of crops subnationally and implications for food security remains unclear. Here, we constructed linear regression relationships using weather and reported crop data to assess the potential impact of observed climate change on the yields of the top ten global crops–barley, cassava, maize, oil palm, rapeseed, rice, sorghum, soybean, sugarcane and wheat at ~20,000 political units. We find that the impact of global climate change on yields of different crops from climate trends ranged from -13.4% (oil palm) to 3.5% (soybean). Our results show that impacts are mostly negative in Europe, Southern Africa and Australia but generally positive in Latin America. Impacts in Asia and Northern and Central America are mixed. This has likely led to ~1% average reduction (-3.5 X 1013 kcal/year) in consumable food calories in these ten crops. In nearly half of food insecure countries, estimated caloric availability decreased. Our results suggest that climate change has already affected global food production.

Leggi riassunto su FANPAGE

Leggi su PLOSONE

 

Seminario SOSTENIBILITA’: PAROLE E PRATICHE

LOCANDINA SEMINARIO 31 MAGGIO 2019

Moderatore: Stefano Bocchi
09.30 Presentazione del seminario e dell’AGRIFOOD LCA Lab Stefano Bocchi, Marco Fiala
SESSIONE 1
“PAROLE”
09.45 Life Cycle Thinking Riccardo Guidetti
LCA: cosa si e cosa no Jacopo Bacenetti
Impronta Idrica Daniela Lovarelli
Gas ad effetto Serra e Cambiamenti Climatici Giulia Gislon
Gas di scarico Marco Fiala
Sequestro della CO2 in foresta Luca Nonini
Dichiarazione ambientale Andrea Casson
10.45 Discussione e Domande
SESSIONE 2
“PRATICHE”
11.20 Intensificazione sostenibile Anna Sandrucci
Zootecnia di precisione Marcella Guarino
Economia circolare Maddalena Zucali
Qualità dei prodotti sostenibili Luciana Bava
Zootecnia biologica Alberto Tamburini
12.15 Discussione e Domande

Ortofrutta, le mafie controllano il trasporto. E i prezzi triplicano dal campo alla tavola

Ci occupiamo di AGRIFOOD, e spesso è da altri punti di vista che si comprende meglio la realtà di questo settore e della sua sostenibilità.

Interessantissimo articolo su VALORI:

Ortofrutta, le mafie controllano il trasporto. E i prezzi triplicano dal campo alla tavola

Come è possibile che i produttori agricoli vengano spesso pagati una miseria per i loro prodotti eppure, arrivando sui banchi dei mercati, il prezzo di frutta e verdura sia nel frattempo triplicato? Colpa delle storture della filiera di distribuzione ma non solo. C’è anche una questione di illegalità e di criminalità organizzata: mafia, camorra e ‘ndragheta hanno infatti messo le proprie mani, pesantemente, sulla logistica e sul trasporto dell’ortofrutta. Così il cibo fresco che arriva sulle nostre tavole diventa pretesto per il riciclaggio di denaro sporco e per coprire affari illeciti come il traffico di droga e rifiuti.

Lab per LCA agro-alimentare

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