“Città e Paesaggi Urbani fra Geografia e Letteratura” – Dal Pubblico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal blog Geolitterae workshop: Viaggi nella Pietroburgo letteraria il seguente commento sulla giornata di studi tenutasi l’8 maggio 2019 presso l’Università Statale di Milano, nell’ambito del workshop “Spazi, Narrazioni e Digital Humanities”.

L’intervento che ha più suscitato il nostro interesse – visto il nostro percorso di studi universitari incentrato sulla lingua e letteratura russa – è stato quello della dottoressa Anna Maria Salvadè. Salvadè, che ha condotto approfonditi studi sullo scrittore veneziano settecentesco Francesco Algarotti, ha incentrato il proprio discorso sulle descrizioni fornite dall’autore in viaggio in Russia riguardo alla nuova capitale Pietroburgo, da poco sorta sulle paludi del Mar Baltico. Gli scritti di Algarotti sono tra i primi a rivelare il duplice volto di questa fantasmagorica città, che dietro una sontuosa e marmorea facciata nasconde un meschino squallore e degrado urbano – oltre che umano.

Il blog è stato realizzato da Erika Parotti e Francesca Stragapede come prova conclusiva per il Workshop “Spazi, Narrazioni e Digital Humanities”, a cui è dedicata una pagina del nostro sito.

Giornata di studio “Città e paesaggi urbani fra geografia e letteratura”

Alle ore 10.15 di mercoledì 8 maggio, con il saluto delle autorità, avrà inizio la Giornata di Studio Vulcani “Città e paesaggi urbani fra geografia e letteratura” presso l’Università degli Studi di Milano, Aula 113 di via Festa del Perdono. L’incontro, che prevede la partecipazione di alcuni membri del Centro di Ricerca Coordinata L’immaginario spaziale fra letteratura e geografia, sarà l’occasione per esplorare le intersezioni fra geografia e letteratura, concentrando l’attenzione sul paesaggio urbano.

Qui la  Locandina della giornata di studio

 

Workshop: Spazi, narrazioni e “Digital Humanities” – 3 CFU UNIMI

Nel corso del II Semestre, presso l’Unversità degli Studi di Milano, si terrà l’attività laboratoriale “Spazi, narrazioni e Digital Humanities” gestito da alcuni membri del CRC.

Questo workshop mira a introdurre i partecipanti alla riflessione sullo spazio e sulle prospettive interdisciplinari da cui può essere studiato, in particolare facendo interagire discipline apparentemente distanti come la letteratura e la geografia.

Esso prevede un incontro preliminare di carattere teorico-metodologico, la partecipazione attiva a una giornata di studio sui paesaggi urbani e infine la realizzazione di una presentazione digitale da parte degli studenti, che verranno guidati dai docenti in ogni fase del lavoro.

La referente è Nicoletta Brazzelli, la partecipazione consente di acquisire 3 crediti.

Qui la locandina dell’evento.

Annuncio pubblicazione “Laghi e Paludi”

Il Centro di Ricerca Coordinato L’Immaginario spaziale fra letteratura e geografia è lieto di annunciare la pubblicazione del volume “Laghi e Paludi. Prospettive geografiche e letterarie” (Milano-Udine: Mimesis Edizioni; 246 pp.; ISBN: 9788857550312), che trae origine da una giornata di studio tenutasi presso l’Università degli Studi di Milano e propone contributi di geografi e letterati in dialogo tra loro. Gli autori dei saggi inclusi nel volume sono: Nicoletta Brazzelli, Flavio Lucchesi, Emilia Perassi, Giuseppe Rocca, Gino Ruozzi, Anna Maria Salvadè, Guglielmo Scaramellini, William Spaggiari.

Dalla quarta di coprtina:

Luoghi delicati, fragili e preziosi o siti di orrore, oscurità e morte, i laghi e le paludi, fin dall’antichità, nutrono un ricco immaginario, che si riflette nelle opere poetiche e narrative. Scrittori e viaggiatori che hanno saputo cogliere il potenziale espressivo di questi ambienti sono al centro del presente volume che si colloca idealmente all’intersezione tra geografia e letteratura.

Per ulteriori informazioni si veda la pagina dedicata al volume: Laghi e Paludi (2017)

Vulcani 2018 – Photo Story

Di seguito la Photo Story della Giornata di Studio del 2018 sul tema “Vulcani: geografie e letterature a confronto”, che si è tenuta martedì 8 maggio nella sede di Via Festa del Perdono, 3. L’incontro, che ha previsto la partecipazione di alcuni membri del Centro di Ricerca Coordinata, è stata l’occasione per esplorare le intersezioni fra geografia e letteratura, concentrando l’attenzione sui vulcani e sull’immaginario connesso a queste strutture geologiche. A confrontarsi con il pubblico sono stati infatti: Nicoletta Brazzelli, Guglielmina Diolaiuti, Flavio Lucchesi, Giuseppe Rocca, Vincenzo Russo, Guglielmo Sacaramellini, Anna Maria Salvadè, William Spaggiari e Michail Talalay.

 

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In uscita: Laghi e Paludi

Luoghi delicati, fragili e preziosi o siti di orrore, oscurità e morte, i laghi e le paludi, fin dall’antichità, nutrono un ricco immaginario, che si riflette nelle opere poetiche e narrative. Scrittori e viaggiatori che hanno saputo cogliere il potenziale espressivo di questi ambienti sono al centro del volume “Laghi e Paludi. Prospettive geografiche e letterarie” in uscita a metà maggio, un volume che si colloca idealmente all’intersezione tra geografia e letteratura. Questa collettanea trae origine da una giornata di studio tenutasi presso l’Università degli Studi di Milano nell’aprile del 2015 e propone contributi di geografi e letterati in dialogo tra loro.

Dal volume:

Time winds through
the lake of memories
in frozen tongue.
The Lake of Memories by Robert Altmann

Pigra, limosa, fetente, coperta di dense gramigne,
la vasta palude sogghigna in faccia al sole.
Gabriele D’Annunzio, Palude, 1879

Per maggiori informazioni su Laghi e Paludi. Prospettive geografiche e letterarie a cura di Elena Ogliari e Giacomo Zanolin si veda Pubblicazioni – Laghi e paludi (2017)

Giornata di Studio 2018: Vulcani

Alle ore 9.45 di martedì 8 maggio, con il saluto delle autorità, avrà inizio la Giornata di Studio Vulcani: geografie e letterature a confronto presso l’Università degli Studi di Milano, Aula 113 di via Festa del Perdono. L’incontro, che prevede la partecipazione di alcuni membri del Centro di Ricerca Coordinata L’immaginario spaziale fra letteratura e geografia, sarà l’occasione per esplorare le intersezioni fra geografia e letteratura, concentrando l’attenzione sui vulcani e sull’immaginario connesso a queste strutture geologiche. A confrontarsi con il pubblico saranno: Nicoletta Brazzelli, Guglielmina Diolaiuti, Flavio Lucchesi, Giuseppe Rocca, Vincenzo Russo, Guglielmo Sacaramellini, Anna Maria Salvadè, William Spaggiari e Michail Talalay.

Qui la locandina dell’evento: Giornata di Studio 2018 – Vulcani

Per raggiungere la sede dell’evento:

Upcoming Book: Laghi e Paludi – A.M. Salvadè

 

È in uscita il sesto volume della collana Trinidad: Laghi e paludi. Prospettive geografiche e letterarie, a cura di Elena Ogliari e Giacomo Zanolin, di cui forniamo un’anticipazione. Di seguito si riporta un estratto dal saggio di Anna Maria Salvadè (Università degli Studi di Milano), intitolato “Il refrigerio amico: la letteratura delle acque nell’Ottocento italiano”.

…Ambientato sulle sponde del lago di Como, e certamente uno dei vertici della connessione fra luogo termale e realtà lacustre, è invece il curioso scherzo comico “Un’avventura galante ai bagni di Cernobbio”. Se l’autore fosse veramente Vincenzo Monti, cui l’operetta (mai edita in vita) fu erroneamente attribuita nella seconda stampa postuma del 1928, in occasione del centenario della morte, sarebbe di sicuro interessante considerare come il poeta torni qui a nutrire l’interesse già manifestato da tempo sia nei confronti della località lariana […] sia verso l’argomento termale che nel 1786 gli aveva ispirato, in occasione di una visita ai Bagni di Lucca, la canzonetta “La fecondità”. Ma così non è…

A breve, una pagina dedicata per intero a Laghi e paludi, prospettive geografiche e letterarie.

Bookcity 2017: dal pubblico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo commento sulla giornata Bookcity:

“La presentazione del volume Deserti (2016) ha offerto un’ottima opportunità per promuovere il lavoro (ormai articolato nell’arco di un decennio) del gruppo di ricerca su L’immaginario spaziale fra letteratura e geografia e per consolidare il dialogo stimolante e proficuo tra discipline diverse, che, muovendo da prospettive differenti, si misurano su argomenti comuni con lodevole sinergia. Si è trattata di un’interessante occasione di confronto e di approfondimento”

Stefania Baragetti

(Università di Friburgo)