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Immagini per la Critica della forza di giudizio

 

L'ideale della bellezza

 

"Dall' idea normale del bello è però poi distinto l'ideale del bello, che per i motivi già indicati è lecito aspettarsi esclusivamente dalla figura umana. In questa l'ideale consiste nell'espressione della moralità, in mancanza della quale l'oggetto non piacerebbe universalmente e nemmeno positivamente (in modo non semplicemente negativo, come in una esibizione scolasticamente corretta). L'espressione visibile di idee morali che dominano internamente l'uomo può certamente essere tratta soltanto dall'esperienza; ma per rendere in qualche modo visibile, in una manifestazione corporea (come effetto dell'interno) il collegamento di queste idee con tutto ciò che connette la nostra ragione con il buono morale nell'idea della finalità suprema, come la bontà dell'anima o la purezza o la forza o la calma, ecc., occorre che idee pure della ragione e grande potenza della forza di immaginazione si congiungano in colui che voglia anche solo valutarle e ancora di più in chi intenda esibirle. La giustezza di un tale ideale della bellezza è provata dal fatto che esso non permette ad alcuna attrattiva dei sensi di mescolarsi nel compiacimento per il suo oggetto e tuttavia fa sì che vi si prenda un grande interesse per esso; il che prova allora che la valutazione secondo una tale unità di misura non possa mai essere pura-mente estetica e che la valutazione secondo un ideale della bellezza non sia un semplice giudizio del gusto" (I. Kant, Critica del giudizio, a cura di M. Marassi, Milano, Bompiani, 2004, pp. 145-147)

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