{"id":1283,"date":"2016-09-25T15:46:13","date_gmt":"2016-09-25T15:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/?p=1283"},"modified":"2017-07-25T09:12:33","modified_gmt":"2017-07-25T09:12:33","slug":"romantici-vs-classici-il-caso-wordsworth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/romantici-vs-classici-il-caso-wordsworth\/","title":{"rendered":"Romantici vs. Classici? Il caso Wordsworth"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;opera di Virgilio ha spesso svolto un ruolo importantissimo durante le trasformazioni culturali che hanno portato alla contemporaneit\u00e0. Anche se questo post \u00e8 focalizzato su Wordsworth e Virgilio, sul\u00a0 dialogo di un poeta romantico con il poeta classico, vorrei prendere le mosse da un precedente interessante, che sta al di fuori dell&#8217;ambito letterario, ma che mostra come l&#8217;opera classica abbia visto progressivamente mutare il proprio valore nella coscienza dei moderni. Si tratta della polemica attorno alle <em>Georgiche<\/em>, divampata piuttosto accesa tra il colto agronomo inglese Jethro Tull (1674-1741) e Stephen Switzer (1682\u20131745), in un&#8217;epoca in cui il poema virgiliano era ancora considerato non solo esempio di grande poesia, ma anche depositario di consigli pratici e utilissimi in ambito agricolo. Tull, il quale con le sue invenzioni tecnologiche diede inizio a una nuova prassi metodologica del fare agricoltura, riteneva Virgilio solo un poeta che non aveva esperienza da agricoltore e che aveva appreso ci\u00f2 che descriveva dai libri; lui, invece, possedeva un&#8217;esperienza trentennale, aveva imparato nei campi ci\u00f2 che sapeva e considerava orgogliosamente i suoi metodi di coltivazione <em>anti-virgilian<\/em>. Stephen Switzer, dal canto suo, difendeva apertamente l&#8217;<em>auctoritas <\/em>di Virgilio e continuava a considerare il poema un manuale pratico e scientifico di agricoltura, oltre che uno scrigno di tesori estetici e di precetti etici. La polemica presenta cos\u00ec gli inizi di un movimento culturale che separa scienza e poesia, metodo pragmatico e belle immagini letterarie, o, come dir\u00e0 Wordsworth nella prefazione alle <em>Lyrical Ballads <\/em>(1800), tra \u201cPoetry and Matter of Fact, or Science\u201d (come \u00e8 noto, anche Wordsworth esortava a imparare dalla Natura pi\u00f9 che dalla lettura). Virgilio viene gradualmente ridimensionato, la scienza e le lettere imboccano strade separate e non pi\u00f9 comunicanti tra loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Torniamo per\u00f2 ora a William Wordsworth (1770-1850). Egli inizia a scrivere poesia in un clima culturale in mutamento, che modifica il giudizio sui classici ma non li elimina dal canone di scuola. Virgilio risulta cos\u00ec una presenza costante nella vita del poeta inglese, fin dai primi componimenti di fine XVIII secolo, confluiti poi in parte nelle <em>Lyrical Ballads<\/em>, e sino ad arrivare alla traduzione dell&#8217;<em>Eneide<\/em>, iniziata nel 1823 e mai terminata. Quello che vorrei mettere in evidenza \u00e8 appunto il dialogo che il poeta moderno ha continuamente intrattenuto con Virgilio e il diverso ruolo che il poeta classico ha assunto nel corso della carriera poetica di Wordsworth.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I componimenti del poeta inglese, all&#8217;apparenza semplici e spontanei, come se fossero stati scritti seguendo l&#8217;ispirazione del momento e fossero giunti quasi per caso a noi lettori \u2013 ma si tratta del gioco di un abile prestigiatore! \u2013 nascondono, e nascondono bene, l&#8217;abbondanza di studi, di letture, di riflessioni sulla poesia che sta alle loro spalle. Il componimento <em>Lines left upon a Seat in a Yew-tree <\/em>(1798), ad esempio, descrive un paesaggio che si contrappone volutamente a quello bucolico: il viandante viene esortato a fermarsi per un poco in un posto dove non vi sono fiumi scintillanti, i rami degli alberi sono secchi, non si sente il ronzio delle api, ma le onde increspate si infrangono sulla spiaggia:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>What if here<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>No sparkling rivulet spread the verdant herb?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>What if the bee love not these barren boughs?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>Yet, if the wind breathe soft, the curling waves,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>That break against the shore, shall lull thy mind<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>By one soft impulse saved from vacancy<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia, una contrapposizione cos\u00ec esatta mette in evidenza la precisa conoscenza del modello virgiliano, che lascia una traccia visibilissima nell&#8217;albero di cui il recluso, il fuggitivo dall&#8217;umanit\u00e0 \u2013 protagonista della poesia \u2013 ha\u00a0 piegato i rami a formare un cerchio d&#8217;ombra, e nelle zolle erbose che coprono una pila di pietre:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Who he was<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>That piled these stones and with the mossy sod<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>First covered, and here taught this aged Tree<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>With its dark arms to form a circling bower<\/em><em>,<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>I well remember<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Qui \u00e8 facile ravvisare il ricordo dell&#8217;ampio faggio che fa ombra a Titiro nella prima egloga (1.1) e della capanna che Melibeo non potr\u00e0 pi\u00f9 rivedere (1.68<em> tuguri congestum caespite culmen<\/em>). In Wordsworth l&#8217;azione umana crea uno spazio per la meditazione e la solitudine, perch\u00e9 il recluso a causa del suo orgoglio ha deciso di rifuggire il resto degli uomini, dopo averne sperimentato la compagnia; ben diversi sono i destini di Titiro e di Melibeo: il primo, costretto a lasciare la sua dimora per la grande citt\u00e0, vi ritorna portando con s\u00e9 la libert\u00e0 di vivere serenamente in una campagna rigogliosa, circondato dagli affetti che gli sono cari; il secondo deve abbandonare la sua abitazione per andare verso luoghi sconosciuti. Sono passati i secoli, la Storia ha mutato il modo di percepire l&#8217;uomo e la sua idea di felicit\u00e0; tuttavia, la serenit\u00e0 di Titiro e le svariate vicende che si leggono nelle <em>Bucoliche<\/em> hanno lasciato ancora una traccia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Altrettanto pu\u00f2 dirsi per le poesie successive di Wordsworth, i suoi <em>Poems, in Two Volumes<\/em>, editi nel 1807. Naturalmente Wordsworth si discosta dal mondo di Virgilio, cambia il paesaggio e cambia in parte i suoi abitanti: al posto della campagna mantovana ci sono le Highlands con la loro natura viva e partecipe, i boschi e i torrenti, le rupi e le valli; al posto dei pastori, delle ninfe, di Dafni e di Gallo vi sono viandanti e reclusi volontari (come nel componimento sopra citato), bambine inconsapevoli della morte (<em>We are seven<\/em>: la piccola pastorella di otto anni pensa ai fratelli morti come se fossero ancora vivi), ragazzi avventurosi scomparsi prematuramente (<em>There was a boy&#8230;.<\/em>), una giovane costretta ad andare in citt\u00e0 (<em>Poor Susan<\/em>: ancora un diretto ricordo virgiliano?), un vecchio povero e solo costretto a cercare sanguisughe per vivere (<em>Resolution and Independence<\/em>), una mietitrice solitaria (<em>The Solitary Reaper<\/em>); e assieme a loro, il poeta stesso, la sorella e gli amici che vivono in comunione con la Natura. Quindi, ancora personaggi rustici e poeti, i quali intersecano le loro sofferte vicende in un paesaggio che non \u00e8 soltanto uno sfondo privo di significato, ma parte integrante della vita e della poesia. Wordsworth sembra<\/span> <span style=\"color: #000000;\">attualizzare Virgilio, togliendo ci\u00f2 che nella sua opera poteva apparire irreale e immaginario, ad esempio le figure mitologiche o un&#8217;Arcadia mitizzata, e conservando invece quella che potremmo definire la \u201cdistanza romantico-bucolica\u201d: il poeta, colto e intelligente, descrive ci\u00f2 che dice di vedere, racconta ci\u00f2 che dice essere reale, sostiene di cogliere e donare al lettore ci\u00f2 che \u00e8 spontaneo, immediato e quindi vero. Ma in realt\u00e0 tutto filtra attraverso il suo sguardo e la sua cultura, creando pezzi letterari che danno l&#8217;illusione della pi\u00f9 assoluta verit\u00e0. Come ho gi\u00e0 detto, Wordsworth \u00e8 un abile prestigiatore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Virgilio fa sentire la sua influenza nel poemetto di argomento mitologico <em>Laodamia<\/em> (1815; una seconda versione risale al 1845). Wordsworth trae ispirazione dal sesto libro dell&#8217;<em>Eneide<\/em>, opera che stava rileggendo in quegli anni, e numerosi passaggi, come quelli che descrivono Laodamia o l&#8217;Elisio, sembrano riprendere dei passi virgiliani. L&#8217;opera si conclude con dei versi che forse reinterpretano il celebre <em>sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt<\/em> (<em>Aen.<\/em> 1.462):<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Yet tears to human suffering are due;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>And mortal hopes defeated and o&#8217;erthrown <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>Are mourned by man, and not by man alone<\/em> (vv. 164-166).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le parole che Enea rivolge ad Acate mentre osserva le vicende di Troia effigiate nel tempio in costruzione a Cartagine vengono riutilizzate da Wordsworth per sottolineare il dolore insito nella condizione umana e la capacit\u00e0, non solo degli uomini, come aggiunge Wordsworth, di compiangere le sofferenze altrui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La lettura dell&#8217;<em>Eneide<\/em> si trasformer\u00e0 qualche anno dopo in qualcosa di concreto: una traduzione, sebbene solo dei primi quattro libri. A partire dal 1823 Wordsworth si dedic\u00f2 a rendere in lingua inglese il poema virgiliano. Nonostante il lavoro sia stato iniziato per caso \u2013 \u00e8 il poeta stesso a dirlo in una lettera a Lord Lonsdale \u2013 suo scopo era sostituire la traduzione di Dryden, considerata poco \u201caffecting\u201d.\u00a0 Wordsworth affermava di essere rimasto commosso dal poema (\u201cWhen I read Virgil in the original I am moved\u201d) e nella sua traduzione cerc\u00f2 di rendere quella <em>tenderness<\/em> che altri prima di lui non avevano saputo ricreare. Egli trovava eccessivamente artificiale la lingua dei suoi predecessori e intendeva cercare un lessico e una struttura il pi\u00f9 possibile vicini a Virgilio, in modo da suscitare le medesime emozioni dell\u2019originale. L&#8217;opera si interruppe abbastanza presto, forse perch\u00e9 la traduzione, tesa a rendere in inglese le movenze del latino virgiliano forzando in certo qual modo la lingua d&#8217;arrivo, non piacque ai suoi primi lettori. La volont\u00e0 di essere fedele a Virgilio in un esperimento di traduzione che sacrificava l&#8217;usuale struttura della lingua moderna allo scopo di rendere percepibile ai suoi contemporanei quelle emozioni che Wordsworth sentiva, ribalta la situazione iniziale: modello da rielaborare e ristrutturare per creare una poesia moderna agli esordi della carriera letteraria di Wordsworth, Virgilio diventa ora un autore per cos\u00ec dire intoccabile, non pi\u00f9 trasformabile, perch\u00e9 \u00e8 stato capace di trasmettere in modo inimitabile i sentimenti attraverso la parola. In fondo, quello cui Wordsworth aspirava fin dall&#8217;inizio, e che aveva cercato di raggiungere con la propria poesia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Romanticismo, quindi, \u00e8 forse meno anti-classico di come viene descritto di solito. Certo, il bisogno di rinnovamento, il fastidio per una \u201cpoetic diction\u201d sentita come ormai antiquata, la necessit\u00e0 di imporsi come poeti \u201cmoderni\u201d (anche la letteratura conosce i suoi corsi e ricorsi!) ha comportato un desiderio di distacco e di trasformazione del classico, il bisogno di reinterpretarlo all&#8217;interno di una nuova dimensione culturale. Ma senza davvero negarlo o per volersene sbarazzare, anzi alla fine cercando di impossessarsene di nuovo. Anche per questo, per comprendere appieno non solo un poeta moderno, ma il complesso movimento letterario e culturale in cui si inserisce, \u00e8 necessario non sottovalutare n\u00e9 dimenticare i poeti latini, che pur appartenendo a un&#8217;epoca lontana hanno continuato a esercitare un influsso considerevole sulle epoche successive. Senza conoscerli, rischiamo di giudicare in maniera imprecisa la letteratura che \u00e8 venuta dopo\u2026\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><span style=\"color: #000000;\">\u00a9 Isabella Canetta, 2016<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;opera di Virgilio ha spesso svolto un ruolo importantissimo durante le trasformazioni culturali che hanno portato alla contemporaneit\u00e0. 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