{"id":4092,"date":"2019-06-22T08:00:59","date_gmt":"2019-06-22T07:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/?p=4092"},"modified":"2019-06-22T15:59:32","modified_gmt":"2019-06-22T14:59:32","slug":"le-piante-delle-bucoliche-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/le-piante-delle-bucoliche-iii\/","title":{"rendered":"Le piante delle Bucoliche &#8211; III"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">La terza egloga presenta la gara pastorale fra Menalca e Dameta, sotto l&#8217;arbitrato di Palemone. L&#8217;egloga \u00e8 nettamente divisa in due. La prima parte vede il litigio, in presa diretta, fra i due pastori, incontratisi casualmente, passati rapidamente agli insulti reciproci, e alla fine pronti a dimostrare il proprio valore sfidandosi nel canto. La seconda parte, nella quale includerei anche le due battute di Palemone, \u00e8 la gara di canto propriamente detta. Lo svolgimento \u00e8 amebeo, a botta e risposta, e si estende per dodici battute di due versi ciascuna, per un totale di 48 versi. Palemone prima della gara ne fissa le regole, dimostrando per\u00f2 nello stesso tempo la propria abilit\u00e0 di cantore, e quindi la sua competenza a farsi giudice. Nella battuta finale, che suggella l&#8217;egloga, dichiara il verdetto: i due pastori si equivalgono, ed \u00e8 impossibile scegliere l&#8217;uno piuttosto che l&#8217;altro. Palemone sancisce la fine della gara con una metafora agreste, v. 111: <em>claudite&nbsp;iam&nbsp;rivos,&nbsp;pueri;&nbsp;sat&nbsp;prata&nbsp;biberunt<\/em>, &#8220;chiudete i canali di irrigazione dei campi, perch\u00e9 l&#8217;acqua con cui sono stati irrigati i campi \u00e8 sufficiente&#8221;.  Il verso, nella sua interezza, o nelle due parti di cui si compone, \u00e8 poi divenuto proverbiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Per il resto, distinguerei fra le due parti di cui si compone l&#8217;egloga. Nella cornice i riferimenti agresti non mancano, ma non assumono particolare importanza o specificit\u00e0. Sul luogo dell&#8217;incontro, ad esempio, e sull&#8217;ambientazione topica dell&#8217;egloga, nulla ci viene detto. Nella serie di insulti che i due pastori si scambiano, vv. 10-11, Menalca accusa Dameta &#8211; in un modo un po&#8217; tortuoso, ma comunque abbastanza esplicito &#8211; di avere danneggiato le viti novelle di Micone (un terzo personaggio che resta ignoto: il nome, che ricorre nella settima egloga, v. 30,  potrebbe essere un diminutivo vezzeggiativo, a indicare un giovane ragazzo), con una <em>mala&nbsp;falx<\/em>, una falce &#8216;maligna, malevola, che agisce male&#8217;, per dispetto o, pi\u00f9 probabilmente, per gelosia. Della vite e della sua coltivazione gi\u00e0 sappiamo abbastanza dalle altre egloghe, ed \u00e8 ovvio che tagliare i tralci quando sono ancora in crescita \u00e8 un gesto poco amichevole. Vittima dell&#8217;ira di Dameta, assieme alle viti, \u00e8 anche un generico <em>arbustum<\/em>, un cespuglio di non si sa cosa, forse l&#8217;intrico stesso delle viti, specificato subito dopo. A ricambio dell&#8217;insulto, Dameta accusa Menalca di avere distrutto volontariamente, per esplicita gelosia, l&#8217;arco del giovane Dafni, che era stato regalato al ragazzo da qualche non precisato rivale (magari anche lo stesso Menalca?). L&#8217;azione sarebbe avvenuta, vv. 12-15, <em>ad&nbsp;veteres&nbsp;fagos<\/em>, &#8220;sotto i vecchi faggi&#8221;, pianta che ormai sappiamo essere un elemento costante del paesaggio virgiliano. In questa sezione dell&#8217;egloga troviamo una sola pianta finora sconosciuta. Al v. 20 Menalca accusa Dameta di avere rubato a un altro pastore, Damone, il caprone che quello aveva guadagnato in una gara di canto e di essersi poi nascosto, durante la fuga e l&#8217;inseguimento, <em>post&nbsp;carecta<\/em>, &#8216;dietro i carici&#8217;. Dameta non nega il fatto, ma afferma che il caprone spettava a lui, e che Damone aveva vinto la gara senza meritarlo davvero. A noi comunque interessa il termine <em>carecta<\/em>. E&#8217; un neutro collettivo, sul modello di <em>salictum<\/em> = <em>salicetum<\/em>, ossia la macchia di salici, nella prima egloga, v. 54. La pianta, di cui si individua una macchia, propriamente si chiama  <em>carex<\/em>, e da Linneo \u00e8 stata identificata con un genere di Ciperaceae, piante acquatiche, o comunque adatte a vivere su substrati umidi, che si rinvengono facilmente negli stagni e nei terreni acquitrinosi. Sono spesso piante infestanti dei tappeti erbosi abbondantemente irrigati e si distinguono per il colore chiaro, la compattezza, le foglie coriacee.  Si trovano un po&#8217; dovunque, specie nelle zone temperate. Virgilio ne riparla nelle <em>Georgiche<\/em>, 3.231, definendo la <em>carex&nbsp;<\/em>come <em>acuta <\/em>e come possibile pasto di un toro rimasto separato dal resto della mandria, proprio perch\u00e9 \u00e8 pianta molto diffusa, ma che non si trova su terreni comuni. Nel nostro caso, \u00e8 quindi come se Dameta si fosse nascosto, per eludere gli inseguitori, in qualche palude, celandosi nella vegetazione di contorno alla stessa, sapendo bene che nessuno l&#8217;avrebbe inseguito in un luogo cos\u00ec disagevole.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/carex.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4102\" width=\"513\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/carex.jpg 225w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/carex-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/carex-32x32.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><figcaption>(<em>carex&nbsp;elata<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Nella fase di cornice c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra apparizione del mondo vegetale. I due pastori, sfidandosi, decidono che cosa mettere in palio, come premio per il vincitore. Dameta propone una vitella della mandria che sta pascolando (\u00e8 il premio che poi verr\u00e0 scelto, e che a Dameta, pastore mercenario, che sta pascolando una mandria non sua, in fondo non costa molto). Menalca non accetta subito, perch\u00e9 teme di dover rendere conto dell&#8217;animale eventualmente mancante, al padre e alla matrigna, che a sera contano il bestiame. Propone allora delle tazze di faggio, cesellate con varie figure. Attorno a due personaggi umani (uno \u00e8 l&#8217;astronomo Conone, l&#8217;altro non si sa bene chi sia), il fregio continuo \u00e8 fatto di tralci di vite mescolati a foglie di edera. Della vite sono messi in evidenza i <em>corymbi<\/em>, ossia l&#8217;infiorescenza a grappolo. L&#8217;edera \u00e8 <em>pallens<\/em>, il che individua l&#8217;<em>hedera&nbsp;helix<\/em>, a foglia bianca centrale, che \u00e8 specie ornamentale e di maggior pregio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/vite-in-fiore.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4117\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/vite-in-fiore.jpg 800w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/vite-in-fiore-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/vite-in-fiore-768x576.jpg 768w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/vite-in-fiore-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>(<em>infiorescenza&nbsp;della&nbsp;vite<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/edera-bianca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4118\" width=\"515\" height=\"289\"\/><figcaption>(<em>hedera&nbsp;helix<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Dameta non accetta la proposta, perch\u00e9 \u00e8  gi\u00e0 in possesso di due tazze di uguale valore e uguale materiale, cesellate con l&#8217;immagine di Orfeo che trascina le selve con il canto e, come fregio continuo, con foglie d&#8217;acanto. L&#8217;attributo <em>mollis<\/em>, &#8216;flessuoso&#8217;, con cui Virgilio designa questa pianta, indicandolo cos\u00ec come adatto a un fregio che contorni la struttura circolare di una tazza, identifica l&#8217;attuale <em>Branca ursina<\/em>, una pianta acclimatata in Italia come pianta ornamentale dei giardini (i capitelli corinzi, com&#8217;\u00e8 noto, ne riproducono le foglie).  L&#8217;acanto cresce in terreni incolti e aridi, sotto forma di macchie di cespugli, dal livello del mare fino ai 700 m circa di altitudine. Le foglie erano usate fin dall&#8217;antichit\u00e0 contro le irritazioni cutanee, e anche per questo la sua coltivazione \u00e8 sempre stata abbastanza diffusa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/acanto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4121\" width=\"507\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/acanto.jpg 225w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/acanto-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/acanto-32x32.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><figcaption>(<em>acanto&nbsp;in&nbsp;fiore<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Venendo alla parte propriamente detta della gara, va tenuto conto del carattere molto stilizzato della stessa. Gi\u00e0 Palemone, nella sua battuta introduttiva, vv. 55-57, fa riferimento ad elementi piuttosto generici, per descrivere un <em>locus&nbsp;amoenus<\/em> entro cui svolgere il confronto: parla di <em>mollis herba<\/em>, di <em>ager<\/em> e <em>arbos<\/em> che <em>parturiunt<\/em> (una bella, ma facile metafora), di <em>silvae<\/em> che  <em>frondent<\/em>, di <em>annus <\/em>(&#8216;stagione&#8217;) <em>formosissimus<\/em>. Il primo termine agreste lo troviamo in un distico di Menalca, vv. 62-63, che ricorda alloro e giacinto come piante sacre ad Apollo (in alloro si metamorfizz\u00f2 Dafne, vanamente amata dal dio; Giacinto era un giovane amato anch&#8217;esso da Apollo, e da questi inavvertitamente ucciso). Il giacinto \u00e8 qui raffigurato come <em>suave&nbsp;rubens<\/em>, &#8216;rosseggiante&#8217;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"413\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/giacinto-rosso.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4124\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/giacinto-rosso.jpg 550w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/giacinto-rosso-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/giacinto-rosso-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Dameta, vv. 64-65, ricorda invece la bella e vezzosa Galatea, che ama provocare i suoi possibili innamorati lanciando loro delle mele, per farsi notare, ma fugge poi, ritrosa quanto si conviene a ragazza di buoni costumi, a nascondersi fra i salici, quei cespugli vicini ai corsi d&#8217;acqua e delimitanti le propriet\u00e0 romane, che gi\u00e0 conosciamo dalla prima egloga, e che ben si adattano a Galatea, specie se Galatea fosse la ninfa marina, e non una qualsiasi pastorella (un dubbio che nell&#8217;egloga permane). Peraltro, Galatea si nasconde s\u00ec, come convenzione sociale vorrebbe, ma fa in modo che il pastore veda bene dove si \u00e8 nascosta, e possa quindi facilmente raggiungerla e proseguire i loro giochi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">In uno scambio di distici dedicati ai doni per gli amanti, Menalca ai vv. 70-71 promette di inviare a un suo <em>puer<\/em> non meglio identificato dieci <em>mala&nbsp;aurea<\/em> tratti da un albero silvestre, e altri dieci gliene promette per il giorno dopo. E&#8217; discusso se si debba pensare a mele rosse molto appariscenti, di particolare maturazione e brillantezza; alle mele dorate delle Esperidi (un frutto mitologico); a qualche altro frutto specifico, e diverso dalle mele comuni, come potrebbero essere le mele cotogne, <em>cydonia&nbsp;oblonga<\/em> &#8211; anche se il loro sapore aspro le rende improbabili come pegno d&#8217;amore, ed \u00e8 solo con la cottura che si enfatizza in loro la presenza degli zuccheri, utilizzati ad esempio per la cotognata, un dolce di carattere gelatinoso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4160\" width=\"502\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala.jpg 425w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala-300x300.jpg 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala-32x32.jpg 32w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cydonia-mala-400x400.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><figcaption>(<em>pianta di mele cotogne<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Nei distici dei vv. 80-83 i due contendenti paragonano i rispettivi amati, Amarillide e Aminta, a cosa spiacevoli il primo (perch\u00e9 Amarillide \u00e8 descritta irata), a cose piacevoli il secondo (perch\u00e9 Aminta \u00e8 ben disponibile alla compagnia). Nell&#8217;elenco molti sono i riferimenti agresti: il vento \u00e8 pericoloso per gli alberi, la pioggia per le messi pronte al raccolto; d&#8217;altra parte, ai campi coltivati piace l&#8217;irrigazione, alle pecore la <em>lenta&nbsp;salix<\/em>, il salice flessuoso, ai capretti l&#8217;<em>arbutus<\/em>. Si tratta dell&#8217;<em>arbutus&nbsp;unedo<\/em>, o &#8216;corbezzolo&#8217; e &#8216;albatro&#8217;, una pianta cespugliosa sempreverde, molto frequente nella macchia mediterranea, dai frutti rossi e gialli, ma dai colori comunque sempre vivaci, commestibili e dolci al gusto. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cespuglio-di-corbezzolo.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4162\" width=\"507\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cespuglio-di-corbezzolo.png 295w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cespuglio-di-corbezzolo-221x300.png 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px\" \/><figcaption>(<em>cespuglio&nbsp;di&nbsp;corbezzolo<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/corbezzolo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4163\" width=\"519\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/corbezzolo.jpg 225w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/corbezzolo-150x150.jpg 150w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/corbezzolo-32x32.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/><figcaption>(<em>il frutto del corbezzolo<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">In un <em>makarismos&nbsp;<\/em>indirizzato ad Asinio Pollione, protettore del poeta al tempo della composizione delle <em>Bucoliche<\/em>, Dameta si augura che in onore del suo <em>patronus<\/em> il miele possa scorrere a rivi, e l&#8217;ispido rovo &#8211; probabilmente la mora selvatica, ma il termine come gi\u00e0 sappiamo \u00e8 generico &#8211; possa produrre l&#8217;amomo, v. 89. Si tratta evidentemente di un <em>adynaton<\/em>. Quanto il <em>rubus<\/em> \u00e8 senza pregio, tanto l&#8217;amomo, il cardamomo odierno (<em>elettaria&nbsp;cardamomum<\/em>), \u00e8 frutto prezioso, di origine orientale, dai piccoli semi di sapore aromatico e bruciante, utile contro tosse, raffreddore, infiammazioni gengivali e mal di denti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/amomo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4168\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/amomo.jpg 640w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/amomo-300x225.jpg 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/amomo-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption>(<em>pianta&nbsp;di&nbsp;amomo<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"378\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cardamomo.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4169\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cardamomo.png 600w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cardamomo-300x189.png 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cardamomo-400x252.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>(<em>frutti&nbsp;e&nbsp;semi<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Al v. 82 Dameta invita dei non meglio identificati <em>pueri<\/em>, usciti per cogliere le fragole di bosco, a stare attenti al serpente (probabilmente, una vipera) che si nasconde \/ si pu\u00f2 nascondere nell&#8217;erba.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"765\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris-1024x765.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4171\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris-300x224.jpg 300w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris-768x574.jpg 768w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris-400x299.jpg 400w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fragaria-vesca-silvestris.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>(<em>fragaria&nbsp;vesca&nbsp;silvestris<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Al v. 100 Dameta lamenta infine che il suo toro rimanga magro nonostante non gli manchi il pascolo. La causa di tale magrezza viene individuata nella passione amorosa, anticipando tutta quella sezione delle <em>Georgiche<\/em> in cui proprio gli amori fra bovini assurgono a simbolo della forza e della follia della passione amorosa.  I codici parlano di un toro <em>macer<\/em> nonostante sia <em>pingui&nbsp;in&nbsp;arvo<\/em> o, a seconda dei testimoni, <em>pingui&nbsp;in&nbsp;ervo<\/em>. Quest&#8217;ultimo sembra il termine pi\u00f9 esatto: <em>arva<\/em> per Virgilio sono di norma i campi coltivati, arati. <em>Ervum<\/em> \u00e8 invece la moderna <em>vicia&nbsp;ervilia<\/em>, o vecciola, una leguminacea &#8211; dunque, una pianta ad alto valore nutritivo &#8211;  simile alle lenticchie, ma soprattutto ancora oggi usata come mangime di alto potenziale per ovini e bovini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Vicia-ervilia-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4174\" width=\"506\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Vicia-ervilia-2.jpg 396w, https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Vicia-ervilia-2-248x300.jpg 248w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><figcaption>(<em>vicia&nbsp;ervilia<\/em>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Siamo all&#8217;ultimo passaggio. La gara si conclude con due indovinelli, che, nonostante i molti tentativi fatti, non hanno ancora trovato piena spiegazione. Dameta chiede quali siano le terre in cui il cielo \u00e8 visibile per uno spazio non pi\u00f9 vasto di tre ulne (<em>alias<\/em> tre cubiti: un cubito misura ca. 50 cm). Menalca risponde chiedendo in quali terre nascano i fiori che recano iscritto il nome dei re. Su quale fiore sia cos\u00ec individuato, non esiste dubbio: \u00e8 il giacinto, che gi\u00e0 conosciamo, e nei cui petali gli antichi vedevano le iniziali YA- e AY- dei nomi di Giacinto, appunto, e Aiace. Poich\u00e9 per\u00f2 il fiore aveva, secondo il mito greco, questa doppia origine, dall&#8217;uno o dall&#8217;altro eroe, nell&#8217;incertezza di quale sia la soluzione caldeggiata da Menalca, l&#8217;indovinello resta forzatamente senza risposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">\u00a9  Massimo Gioseffi, 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La terza egloga presenta la gara pastorale fra Menalca e Dameta, sotto l&#8217;arbitrato di Palemone. L&#8217;egloga \u00e8 nettamente divisa in due. La prima parte vede il litigio, in presa diretta, fra i due pastori, incontratisi casualmente, passati rapidamente agli insulti reciproci, e alla fine pronti a dimostrare il proprio valore sfidandosi nel canto. La seconda [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[29,50,5,28],"class_list":["post-4092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articles","tag-bucolics","tag-latin-literature","tag-school","tag-vergil"],"views":6074,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4092"}],"version-history":[{"count":46,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4183,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4092\/revisions\/4183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}