{"id":4130,"date":"2019-06-21T14:02:36","date_gmt":"2019-06-21T13:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/?p=4130"},"modified":"2019-06-22T18:03:20","modified_gmt":"2019-06-22T17:03:20","slug":"la-prima-della-seconda-prova-di-maturita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/la-prima-della-seconda-prova-di-maturita\/","title":{"rendered":"La &#8216;prima&#8217; della seconda (prova di maturit\u00e0)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><em>Il 20 giugno si \u00e8 svolta la seconda prova di maturit\u00e0 che, dopo le simulazioni della primavera, vedeva debuttare in modo ufficiale la nuova formula: traduzione dal latino, risposta a tre quesiti orientativi, che implicano l&#8217;utilizzo anche di un testo greco (fornito in originale e con traduzione); contestualizzazione del brano, attraverso breve cappello, ante-testo e post-testo (forniti, non si sa perch\u00e9, solo in traduzione). Il brano prescelto \u00e8 stato il capitolo I 27 delle <\/em>Historiae<em> di Tacito; il testo a confronto, parte del capitolo 24 della <\/em>Vita&nbsp;Galbae<em> di Plutarco. Le domande puntavano a mettere in evidenza le diversit\u00e0 fra i due testi; la <\/em>brevitas<em> tacitiana; le distinzioni ravvisabili, qui o altrove, fra biografia e Storia. Abbiamo chiesto ad alcune docenti milanesi, impegnate nella nuova prova, il loro giudizio. Il post si immagina in continua evoluzione, man mano arriveranno nuovi pareri. Si pu\u00f2 utilizzare la funzione &#8220;Leave a Reply&#8221; del sito, oppure inviare i pareri all&#8217;indirizzo <\/em><span \n                data-original-string='0nLANIy\/XwPy57kvgmboKQ==714Bd2odlcTGMgueIYXmIegPrB+Ot5nOUWfLTnjw05L3Kg='\n                class='apbct-email-encoder'\n                title='This contact has been encoded by Anti-Spam by CleanTalk. Click to decode. To finish the decoding make sure that JavaScript is enabled in your browser.'>ma<span class=\"apbct-blur\">**************<\/span>@<span class=\"apbct-blur\">***<\/span>mi.it<\/span>.<em> Grazie a tutti!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>Federica Fersini, Liceo Classico Statale &#8220;Tito Livio&#8221;, Milano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Si \u00e8 svolta ieri la nuova \u201cseconda prova\u201d dell\u2019Esame di Stato. &nbsp;Al centro, ancora una volta (dopo la prima prova),&nbsp; un invito alla riflessione storica,&nbsp;a partire dalla proposta di traduzione di un passo del primo libro&nbsp; delle <em>Historiae<\/em> di Tacito sulla fine di Galba, nel confronto con un brano tratto dalla <em>Vita di Galba<\/em> di Plutarco. Una prova complessa non tanto per la difficolt\u00e0 della traduzione (per lo pi\u00f9 accessibile, nella &nbsp;portata descrittiva dell\u2019episodio), quanto per l\u2019apertura a un pi\u00f9 ampio sviluppo critico di riflessione storica, eccessivamente costretto nella misura richiesta dai quesiti, attraverso un confronto&nbsp; tra i testi di latino e greco che sembrava suggerito (dai quesiti) pi\u00f9 sotto il segno dell\u2019opposizione invece che di una certa continuit\u00e0 contenutistica, seppure declinata con dettagli diversi, perch\u00e9 finalizzata ad obiettivi, e micro-ambiti, diversi (storiografia <em>vs<\/em> biografia). &nbsp;Insomma, nei due brani c\u2019era forse &nbsp;pi\u00f9 una convergenza che una divergenza di prospettive, &nbsp;da rintracciare soprattutto attraverso l\u2019analisi&nbsp; lessicale (<em>rapiunt<\/em> riferito agli <em>speculatores <\/em>nei confronti di Otone, e, ugualmente, <em>ekeleuon airesthai<\/em> nel brano di Plutarco), &nbsp;centrale per la comprensione e interpretazione dei testi. &nbsp;Un invito \u201csussurrato\u201d &nbsp;alla riflessione sulla storia, anche contemporanea?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">\u00a9  Federica Fersini, Milano 2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\"><strong>Laura Bartolini, Liceo Classico Statale \u201cGiulio Casiraghi\u201d, Cinisello Balsamo,\u00a0MI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Un \u201cNooooo!!!!\u201d ha accolto l\u2019ingresso della prova di latino nell\u2019aula deputata, alla domanda di rito, l\u2019unica che da che mondo \u00e8 mondo all\u2019inizio del giorno della seconda prova si leva dalle bocche degli studenti del classico muniti di vocabolario, attesa e ansia: \u201cDi chi \u00e8?\u201d. Una reazione aprioristica ma anche emotivamente liberatoria e comprensibile, che non ha differenziato gli studenti di quest\u2019anno, i-nati-nel-2000, dai loro predecessori. Ebbene s\u00ec, Tacito come nella prima simulazione, mentre la seconda aveva fatto sperare in un Seneca, pi\u00f9 praticato e quindi pi\u00f9 rassicurante per gli studenti, anche se non meno insidioso. Per\u00f2, come tutti sanno, c\u2019\u00e8 Tacito e Tacito. Questo Tacito delle <em>Historiae<\/em> parte bene: il testo \u00e8 ben tagliato, il pre-testo (del paragrafo 21) mette nelle condizioni di capire cosa sta succedendo, ma soprattutto quali ne siano in sostanza i retroscena (ecco il vero Tacito!), l\u2019<em>incipit<\/em> \u00e8 assolutamente irreprensibile. Presenta infatti una chiara indicazione cronologica, seguita da un dativo esemplare per indicare il destinatario dell\u2019azione &#8211; come da manuale &#8211; e poi dal soggetto con la sua qualifica e un <em>tricolon<\/em> (<em>tristia exta<\/em>, l\u2019allitterante <em>instantes insidias<\/em>, <em>domesticum hostem<\/em>), dal sapore ciceroniano, ma diverso per la <em>variatio<\/em> delle congiunzioni e per l\u2019unico verbo (non proprio adatto ai tre complementi); a coronamento della frase, un bell\u2019ablativo assoluto, segnato dal participio presente in apertura e in chiusura (<em>audiente<\/em> \u2026 <em>interpretante<\/em>), un elegante e molto tacitiano modo di introdurre la reazione di Otone, apparentemente e sintatticamente subordinata, in realt\u00e0 semplicemente subdola e insidiosa. La cospirazione quindi prende l\u2019avvio, con i particolari gi\u00e0 preparati: il liberto Onomasto (presentato da Tacito nei capitolo precedenti, ma il cui ruolo \u00e8 comunque chiaro), la scusa preconfezionata per l\u2019allontanamento di Otone, infine il rapido susseguirsi delle azioni che appaiono pi\u00f9 subite che agite dall\u2019uomo appena <em>consalutatum imperatorem<\/em>, come anche ci induce a pensare il <em>tricolon<\/em> ancora con <em>variatio<\/em>:\u00a0 <em>consalutatum<\/em>, <em>trepidum<\/em>, <em>impositum<\/em> e il verbo <em>rapiunt<\/em> in chiusura. Proprio questo \u00e8 forse il punto: Otone davvero subisce? O finge di farlo? Certamente lo storico latino allude con l\u2019aggettivo <em>trepidum<\/em> e l\u2019energico <em>rapiunt<\/em> a un\u2019idea di passivit\u00e0, messa per\u00f2 in discussione dal contenuto del pre-testo: Otone ritiene necessario agire e, soprattutto, \u201cfondava sul disordine ogni suo piano\u201d e preferiva \u201cl\u2019audacia\u201d. Tacito sembra quindi con queste precisazioni guidarci a una lettura pi\u00f9 attenta non a ci\u00f2 che si vede, ma agli <em>arcana imperii<\/em>. Mi permetto di sottolineare che la presenza, <em>a latere<\/em> della traduzione, del testo originale, avrebbe consentito agli studenti di osservare la pregnanza del lessico di queste espressioni: <em>compositis rebus nulla spes, omne in turbido consilio<\/em>, e della chiusa del pretesto: <em>perniciosior \u2026 quies quam temeritas<\/em>, che contengono anche un esplicito giudizio sul personaggio. In considerazione di ci\u00f2, sorge il sospetto che, appunto, la passivit\u00e0 di Otone sia solo apparente, cosa che in qualche misura attribuisce alla scena addirittura quasi un sapore comico, esempio del disordine proprio di questo personaggio. In chiusura, infine, un\u2019attenzione tutta tacitiana alle masse e alle loro reazioni, identificate in due blocchi segnati dal parallelismo, di nuovo con <em>variatio<\/em>, <em>alii\u2026 plerique \u2026 pars \u2026 pars. <\/em>Bel Tacito, dunque, naturalmente con qualche insidia, ma non insormontabile, grazie anche al passo di Plutarco, che, a differenza di quanto accaduto nelle simulazioni, permetteva di comprendere anche nei dettagli gli avvenimenti narrati dallo storico latino, costituendo cos\u00ec un bell\u2019aiuto per lo studente, di certo inizialmente un po\u2019 spaesato. Tra i punti pi\u00f9 insidiosi, penso in particolare al <em>digressus<\/em>, che poteva essere scambiato purtroppo per un participio (rendendo cos\u00ec la frase insostenibile), al <em>quae significatio<\/em>, facile da comprendere a livello teorico, non cos\u00ec facile da sciogliere in bell\u2019italiano, all\u2019ultimo participio <em>sumpturi, <\/em>concordato <em>ad sensum<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">Quanto\nalle domande, concordo sul fatto che sottolineassero soprattutto la diversit\u00e0\ntra i due autori, anche se poteva essere una sfida per lo studente dimostrarne\nalcuni aspetti comuni, nella differenza del genere letterario. Ritengo invece\nun elemento positivo la sintesi imposta dal limite delle 10-12 righe perch\u00e9\ncostringe a selezionare le riflessioni e gli esempi nel caso dello stile.\nGiustamente aperte e quindi facilmente gestibili dagli studenti a seconda del\nproprio percorso scolastico e culturale le domande 2 e 3. Applausi, quindi, per\nla prima della nuova maturit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-very-dark-gray-color wp-block-paragraph\">\u00a9 Laura Bartolini, Milano 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20 giugno si \u00e8 svolta la seconda prova di maturit\u00e0 che, dopo le simulazioni della primavera, vedeva debuttare in modo ufficiale la nuova formula: traduzione dal latino, risposta a tre quesiti orientativi, che implicano l&#8217;utilizzo anche di un testo greco (fornito in originale e con traduzione); contestualizzazione del brano, attraverso breve cappello, ante-testo e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[5],"class_list":["post-4130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articles","tag-school"],"views":4499,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4130"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4201,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4130\/revisions\/4201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sites.unimi.it\/latinoamilano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}