{"id":716,"date":"2020-02-05T12:08:05","date_gmt":"2020-02-05T11:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/?page_id=716"},"modified":"2024-03-14T11:25:02","modified_gmt":"2024-03-14T10:25:02","slug":"lavagnone","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/progetti\/lavagnone\/","title":{"rendered":"Lavagnone"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il <strong>Lavagnone<\/strong> \u00e8 un importante <strong>abitato palafitticolo dell\u2019et\u00e0 del Bronzo<\/strong>, frequentato gi\u00e0 in et\u00e0 mesolitica e neolitica (tra il 6500 e i 4500 a.C.). Deve il suo nome a una piccola conca lacustre di origine glaciale, che si trova a 3,4 km a sud del lago di Garda tra i comuni di Desenzano e di Lonato. Lo stesso toponimo, \u201cLavagnone\u201d, che significa \u201cbacino d\u2019acqua\u201d, \u201cluogo umido\u201d, conserva la memoria del posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi dell\u2019antico lago<strong> sopravvive solo una piccola zona paludosa <\/strong>invasa dalla vegetazione. Il bacino, che si era progressivamente trasformato in torbiera gi\u00e0 in et\u00e0 preistorica, \u00e8 stato bonificato e messo a coltura all&#8217;inizio del Novecento.  <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lavagnone: un contesto di riferimento<\/h2>\n\n\n\n<p>Il sito del Lavagnone \u00e8 stato <strong>occupato ininterrottamente durante<\/strong> <strong>tutto il II millennio a.C<\/strong>. Per questa sua caratteristica, a partire dagli anni \u201970 del secolo scorso sono state avviate i<strong>ndagini scientifiche sistematiche <\/strong>sia della sequenza degli stati archeologici, sia del deposito torboso, in cui si sono conservati resti lignei che si sono poi rivelati utili per effettuare <strong>analisi dendrocronologiche<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo di datazione basato sullo studio delle piante fossili e dei loro anelli di accrescimento \u2013 la dendrocronologia, appunto \u2013 ha permesso infatti di ricavare importanti <strong>informazioni sulle datazioni assolute dell\u2019et\u00e0 del Bronzo<\/strong>, facendo del Lavagnone uno dei contesti di riferimento per comprendere la cronologia \u2013 relativa e assoluta \u2013 di quest\u2019epoca in Italia settentrionale e per apprezzarne tutte le fasi.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, le indagini del sito risultano importanti per lo studio della cosiddetta &#8220;<strong>cultura di Polada<\/strong>&#8221; del Bronzo Antico, una cultura che prende il nome dalla localit\u00e0 di Polada, nei pressi di Lonato del Garda, e che si sviluppa in un periodo che va <strong>dal 2200 al 1600 a.C.<\/strong>, e della successiva &#8220;<strong>cultura delle Palafitte e Terramare<\/strong>&#8221; del Bronzo Medio e Recente (databile <strong>tra il 1600 e il 1200\/1150 a.C.<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Lavagnone, infine, \u00e8 anche un sito fondamentale per comprendere <strong>l\u2019interazione tra uomo e ambiente <\/strong>in un arco di tempo molto lungo \u2013 1000 anni circa \u2013 grazie alla presenza di resti organici animali e vegetali negli strati archeologici.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"136\" src=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Logo_LAVAGNONE_piccolo.jpg\" alt=\"Logo Lavagnone\" class=\"wp-image-856\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tutti questi fattori sono risultati decisivi per la candidatura e il riconoscimento, nel 2011, del Lavagnone nella Lista dei \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.unesco.it\/it\/PatrimonioMondiale\/Detail\/157 http:\/\/www.unescopalafitteitalia.beniculturali.it\/\">Siti palafitticoli preistorici dell\u2019arco alpino del Patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO<\/a><\/strong>\u201d. Si tratta di un sito seriale transnazionale perch\u00e9 comprende 111 villaggi palafitticoli selezionati tra i circa 1000 noti, datati tra il 5000 e il 500 a.C.  e distribuiti sui territori di <strong>Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A proposito di palafitte<\/h2>\n\n\n\n<p>Le palafitte non sono tutte uguali. Sebbene si possa parlare genericamente di <strong>strutture abitative caratteristiche dei siti umidi<\/strong>, si riconoscono<strong> diverse soluzioni strutturali e differenti situazioni ambientali<\/strong>. In oltre un secolo e mezzo, le ricerche archeologiche nei numerosi siti palafitticoli europei hanno infatti portato alla luce insediamenti lacustri e fluviali, che sorgevano sulla riva oppure in acque pi\u00f9 profonde, con case su piattaforme sospese poggianti su lunghi pali isolati o su pali corti, su pali con fondazioni a reticolo auto-portanti, o ancora case su bonifiche <em>a cassonatura lignea<\/em> costruite su grandi cassoni quadrangolari formati tronchi incastrati fra loro e riempiti con ghiaia e altro materiale drenante in grado di filtrare l&#8217;acqua per creare cos\u00ec un piano di calpestio piatto. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le palafitte del Lavagnone&#8230;<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019abitato del Lavagnone restituisce una <strong>documentazione molto articolata<\/strong> in proposito. Gli aspetti che si sono conservati meglio riguardano l\u2019abitato all&#8217;epoca della sua fondazione, all&#8217;inizio del Bronzo Antico. <strong>In una prima fase<\/strong> (risalente al 2100-2000 a.C. circa) le <strong>abitazioni erano costruite su piattaforme lignee sostenute da lunghi pali di quercia<\/strong>, in una zona periodicamente esondata a circa 80 metri dall\u2019antica linea di riva; verso est e verso la terra asciutta il villaggio era delimitato da una palizzata ed era raggiungibile dalla sponda nord-orientale percorrendo una passerella composta da assi di legno accostate le une alle altre, stese sul suolo torboso (<em>timber trackway<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo poi che <strong>l\u2019abitato ha cambiato aspetto nel corso del tempo<\/strong> e si \u00e8 continuamente ampliato. Inizialmente l\u2019area occupata dalle abitazioni era superiore ai 6000 mq, forse raggiungeva l\u2019ettaro.  La stabilit\u00e0 dell\u2019insediamento si correla al progressivo ampliamento dell\u2019abitato (fino a 3 ettari) e a un incremento demografico lento ma costante. <\/p>\n\n\n\n<p>Le fasi successive restituiscono <strong>diversi tipi di architetture del legno<\/strong>: infatti dopo neanche un secolo dalla prima fase dell\u2019abitato e dopo che la palafitta pi\u00f9 antica era andata a fuoco, vennero costruite case su pali corti infissi in tavole orizzontali (<em>plinti<\/em>). Sono state individuate anche abitazioni costruite su bonifica con cassonature lignee riempite di pietrame. In alcune fasi strutture di tipo palafitticolo coesistettero con case costruite all&#8217;asciutto direttamente a livello del suolo. <strong>Alcune aree del bacino furono occupate per tempi pi\u00f9 brevi, altre vennero periodicamente abbandonate e rioccupate<\/strong>, rendendo l\u2019abitato dell\u2019et\u00e0 del Bronzo un villaggio dinamico e in continua evoluzione, anche in relazione all&#8217;ambiente circostante, alle risorse disponibili, al trend demografico e ai rapporti pi\u00f9 o meno conflittuali con le popolazioni vicine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/progetti\/lavagnone\/storia-delle-ricerche-lavagnone\/\">Storia delle ricerche<\/a><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/progetti\/lavagnone\/lavagnone-ricerche-in-corso\/\">Lavagnone, attivit\u00e0 e ricerche in corso<\/a><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/progetti\/lavagnone\/bibliografia-lavagnone\/\">Bibliografia<\/a><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/progetti\/lavagnone\/tesi-lavagnone\/\">Tesi<\/a><\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Partecipa alla campagna di scavo<\/p>\n<cite><strong><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Locandina-LAV24-1.jpg\">Lavagnone 2024<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Locandina-LAV23.jpg\">Lavagnone 2023<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Locandina-LAV-2022.jpg\">Lavagnone 2022<\/a><\/strong><br><strong><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Lav21-locandina.pdf\">Lavagnone 2021<\/a><\/strong> <br><strong><a href=\"https:\/\/sites.unimi.it\/preclab\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Lavagnone-2020.pdf\">Lavagnone 2020<\/a><\/strong><\/cite><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Lavagnone \u00e8 un importante abitato palafitticolo dell\u2019et\u00e0 del Bronzo, frequentato gi\u00e0 in et\u00e0 mesolitica e neolitica (tra il 6500 e i 4500 a.C.). 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