Sei personaggi in cerca del loro vissuto

NUOVE FRONTIERE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA: INDAGINI UMANISTICHE E NATURALISTICHE AL 'COMPLESSO MONUMENTALE’ DELLA CIVITA DI TARǪUINIA

Data prevista: 15 gennaio 2025

Luogo di svolgimento: Fondazione Luigi Rovati, Corso Venezia, Milano

N.B. Il programma dettagliato definitivo verrà comunicato a breve. Le attività previste ammontano a 4 h

PRESENTAZIONE DEL LAVORO USCITO SU “SCIENTIFIC REPORTS – NATURE”

Dal 2019 si è concretizzata all’interno del CRC “Progetto Tarquinia” la collaborazione con l’Università di Cambridge, formalizzata nell’accordo “Matching Funding Project” nel 2020. Con il progetto Science@Tarquinia è stato avviato uno studio a ampio raggio sull’ecosistema dell’antica città attraverso l’analisi multi-isotopica dei resti antropologici, faunistici e naturalistici che ha attratto studiosi a livello internazionale provenienti dalle Università di Belfast, Cardiff, Dublino, Kiel, Maynooth, Frankfurt, Roma, Londra, Oxford, Bologna e Michigan.. Lo scopo è identificare l’impronta locale o allogena dei resti organici e degli individui sepolti nel ‘complesso’, così come fatto per la ceramica. L’analisi si è concentrata sulle peculiarità bioarcheologiche di 6 dei 20 individui fuori dal comune e sulle loro microstorie, narrate dal contesto di deposizione e dai segni leggibili sulle ossa. Il risultato, ora pubblicato in Nature Scientific Reports (2024), è assolutamente pionieristico per l’ambito etruscologico: i sei individui sono contestualizzati dal punto di vista archeologico, dell’aDNA, della paleodieta, della mobilità, delle condizioni di vita, fisiche e metaboliche, delle cause della morte, all’interno di un quadro paleo-ambientale per la prima volta specificamente ricostruito attraverso campagne estensive e sistematiche di flottazione, combinate con analisi geoarcheologiche, zooarcheologiche, carpologiche e antracologiche. Il tutto si inserisce in una solida linea temporale basata su tecniche innovative che considerano la datazione al radiocarbonio integrata con la sequenza cronologica ottenuta dall’indagine archeologica e fusa all’interno di modelli statistici bayesiani che mitigano il gap dell’Hallstatt plateau.

Interverranno all’incontro:

Giovanna Bagnasco Gianni (Milano)

Science@Tarquinia, microstoria e macrostoria

Simon Stoddart (Cambridge)

Science@Tarquinia, laboratorio

Cristina Cattaneo (Milano)

Antropologia forense

Matilde Marzullo (Milano)

Archeologia e stratigrafia

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