Indicazioni per tesiste e tesisti

Studentesse e studenti interessati scrivere una tesi triennale o magistrale sotto la mia supervisione sono invitati a:

  • dare un’occhiata ai miei interessi di ricerca e alle mie pubblicazioni
  • vedere la lista di argomenti per la supervisione
  • contattarmi per tempo per discutere insieme dei propri interessi e per trovare un argomento sul quale io sia in grado di offrire una appropriata supervisione.

Una tesi triennale deve

  1. Presentare anche informalmente un tema, testo o risultato formale
  2. Discuterne le principali analisi di letteratura secondaria o implicazioni note
  3. Se possibile, proporre un’analisi originale argomentata e formalmente corretta

Una tesi magistrale deve

  1. Presentare puntualmente un risultato formale o problema
  2. Analizzarne le principali estensioni
  3. Proporre un contributo nuovo e formalmente corretto

Adeguatezza formale e materiale

Il contenuto della tesi deve essere pertinente, chiaro e sempre giustificato da appropriati riferimenti bibliografici o precise argomentazioni dialettiche o ragionamenti formali.

La lunghezza dipende dal tipo di tesi e dal contenuto, ma deve essere sempre limitata al necessario.

L’uso delle note va limitato ai riferimenti bibliografici o ad aspetti molto importanti che non verranno ulteriormente sviluppati nel corso della tesi.

La bibliografia appare alla fine della tesi e contiene i testi citati. La forma preferita è quella Cognome Autore (Anno).

Il sistema di typesetting preferito è LaTeX.  Potete usare

Overleaf, per no scaricare alcun software sulla vostra macchina, e avere la vostra tesi sempre con voi.
– Un engine tra TeXLive (Linux), MikTeX (multi-piattaforma), MacTeX (MacOS) con un editor di testo come TeXStudio o TeXMaker.

Corrispondenza

Inviate solo formati pdf per email, se usate il typesetting LaTeX questo sarà l’output standard.

Stile

In un pezzo intitolato  Politics and the English Language (1946), George Orwell raccoglie alcune considerazioni molto utili a chi, come voi, sta scrivendo una tesi di laurea.  Parafrasando Orwell:

1.  What am I trying to say?
2.  What words will express it?
3.  What image or idiom will make it clearer?
4.  Is this image fresh enough to have an effect?

And he will probably ask himself two more:

1.  Could I put it more shortly?
2.  Have I said anything that is avoidably ugly?
But you are not obliged to go to all this trouble. You can shirk it by simply throwing your mind open and letting the ready-made phrases come crowding in. They will construct your sentences for you — even think your thoughts for you, to a certain extent — and at need they will perform the important service of partially concealing your meaning even from yourself.

Orwell  procede poi con una lista di “regole” per una buona scrittura:

1. Never use a metaphor, simile, or other figure of speech which you are used to seeing in print.
2. Never us a long word where a short one will do.
3. If it is possible to cut a word out, always cut it out.
4. Never use the passive where you can use the active.
5. Never use a foreign phrase, a scientific word, or a jargon word if you can think of an everyday English equivalent.
6. Break any of these rules sooner than say anything outright barbarous.