Stefano Simonetta è Professore Associato di Storia della Filosofia Medievale presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano, dove insegna dal 2004.

Nel 2014 è stato designato membro interno del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo per il quadriennio 2014-2018 (ruolo già ricoperto in passato, dal 2006 al 2012), ottenendo poi, nel luglio del 2018, il rinnovo di tale designazione anche per il quadriennio 2018-2022. Da ottobre 2020 è decano dei membri del Consiglio.

È Referente di Ateneo per il sostegno allo studio universitario delle persone private della libertà e per la relativa offerta formativa, nell’ambito della Convenzione fra PRAP-Lombardia e Università Statale di Milano.

È stato Delegato del Rettore per le relazioni con gli studenti e per la promozione di politiche di sostegno al diritto allo studio e Vicedirettore del Dipartimento di Filosofia.

Fra le sue pubblicazioni: Marsilio in Inghilterra. Stato e chiesa nel pensiero politico inglese fra XIV e XVII secolo (Milano, 2000), Filippo il Bello e Bonifacio VIII. Scritti politici di una disputa (Bergamo, 2002), Si salvi chi può? Volere divino, merito e dominio nella riflessione del primo Wyclif (Bergamo, 2007), Senza parole. Il tema dell’indicibilità di Dio nella riflessione medievale (Milano, 2011), Lo scettro in scena. Rappresentazione e morte dell’idea di monarchia per diritto divino nei «drammi sulla regalità» di Shakespeare (Milano, 2014), Il pensiero di John Fortescue. Costituzione, legge e teoria della proprietà nell’Inghilterra del Quattrocento (Roma, 2021).

Le sue ricerche vertono in modo particolare sul pensiero politico del tardo medioevo e della prima età moderna, nonché su taluni aspetti della riflessione teologica medievale.