Università degli studi di Milano

“Les bijoux sont des sculptures en miniatures”
(Anonimo)

Venerdì 4 marzo, Stefano Viola, collaboratore del PrEcLab e attualmente archeologo preistorico presso la Newcastle University, Letizia Barillari e Silvia Corbetta, laureande magistrali del corso di Preistoria dell’Università degli Studi di Milano, sono volati in Francia al Musée d’Archéologie nationale di Saint-Germain-en-Laye, per presentare gli ultimi sviluppi delle loro ricerche sulle parure preistoriche.

L’occasione è stata la giornata tematica “Parures désincarnées. Les ornaments corporels de l’âge du Bronze comme traceurs des échanges” organizzata dall’APRAB, l’Association pour la promotion des recherches sur l’age du Bronze (ovvero l’associazione francese per la promozione delle ricerche sull’età del Bronzo).

Parure preistoriche, un indicatore culturale

Questa particolare tipologia di reperti è di interesse scientifico sempre maggiore, perché costituisce un potente indicatore culturale. Letizia Barillari e Silvia Corbetta hanno presentato i loro studi su due importanti contesti della prima età dei metalli italiana.

Barillari ha esposto i dati preliminari della sua tesi di laurea magistrale, tuttora in corso di svolgimento, sullo studio archeometrico, tecnologico e funzionale dei reperti in pietra e conchiglia provenienti dalla necropoli di Arano (Vr), datata al Bronzo Antico.

Oltre alle considerazioni di carattere tecnologico, l’esposizione si è avvalsa delle determinazioni fisiche e chimiche recentemente realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra di UniMi.

Corbetta ha invece esposto una dettagliata sintesi del suo lavoro di laurea triennale sulla necropoli di Basalica di Calvisano (Bs), datata all’età del Rame.

Le nostre relatrici si sono avvalse del supporto e dell’esperienza del CAST, un’associazione che, come abbiamo già raccontato qui, si occupa di archeologia sperimentale.

Letizia Barillari mentre sperimenta un metodo di perforazione per la creazione di elementi di parure.
Letizia Barillari mentre sperimenta un metodo di perforazione, una delle fasi di lavoro per la creazione di elementi di parure.

Letizia e Silvia hanno dunque cercato di dare una prima interpretazione alle complesse reti di scambio e di azioni rituali che si sono svolte in antico, avvalendosi di un approccio che unisce la classificazione dei reperti, le analisi di laboratorio e la sperimentazione personale.

Post Author: Matteo Orsi

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