Il sito del Forcello di Bagnolo San Vito (MN)

Il Forcello di Bagnolo San Vito (MN) è il principale abitato dell’area di espansione etrusca a nord del Po nel VI e V secolo a.C. Fondato intorno al 540 a.C., venne abbandonato all’incirca nel 380 a.C., in concomitanza con le invasioni galliche dell’Italia settentrionale e la fondazione di Mantova.

Del sito non conosciamo il nome antico e per questo ora viene identificato con l’attuale toponimo della campagna a sud-est di Mantova. Sorgeva su un piccolo dosso di forma allungata che si affacciava su un lago formato dalle acque del Mincio e prosciugatosi nel XVII secolo.

Forcello di Bagnolo San Vito
Il sito del Forcello di Bagnolo S. Vito (MN) e dei principali centri di VI-V secolo a.C. (da Rapi, Quirino, Castellano, Hirose, Amato, Barbieri, Busnelli, cds)

La posizione, oltre che costituire un elemento di difesa, rendeva l’abitato un importante snodo per le vie di comunicazione e i commerci, un indispensabile approdo per le imbarcazioni che navigavano lungo l’asse costituito dal Mincio e dal Po di Adria.

I materiali di importazione, come la ceramica attica e le anfore greche da trasporto, il vasellame e ornamenti di ambito paleoveneto, retico, golasecchiano e celtico sia della cerchia hallstattiana occidentale che di tipo La Tène, sono testimonianza degli intensi traffici intercorsi con le popolazioni vicine dell’Italia settentrionale e con i Celti transalpini, oltre che con la Grecia attraverso i porti di Adria e di Spina.

L’insediamento si estendeva per circa 12 ettari ed era caratterizzato da una struttura pienamente urbana: circondata da un terrapieno, la città aveva un impianto ortogonale con assi viari principali e strade minori che si intersecavano ortogonalmente e delimitavano quartieri, occupati da edifici sia di tipo residenziale che produttivo.

Lo scopo delle nostre ricerche al Forcello di Bagnolo San Vito

Con le nostre ricerche, al Forcello intendiamo di indagare un’ampia gamma di temi e discipline: per esempio l’organizzazione dello spazio urbano e l’architettura domestica, ma anche le relazioni e gli scambi anche a lunga distanza, le produzioni locali e l’artigianato, l’economia di sussistenza (cioè le risorse naturali prodotte o raccolte e utilizzate per il sostentamento), il paleoambiente (ovvero l’ambiente antico).

La stratigrafia del sito, che consente datazioni molto precise sia in termini relativi che assoluti, permette di svolgere e di inquadrare le ricerche in una scansione cronologica molto dettagliata.

Il sito del Forcello di Bagnolo San Vito ha un altissimo valore scientifico, importante per la ricerca, ma non solo: lo studio di questo particolare contesto è infatti fondamentale per la valorizzazione, la tutela (ad esempio dall’erosione dei lavori agricoli) la comunicazione della storia del territorio. Per questo il comune di Bagnolo S. Vito e l’Università degli Studi di Milano hanno voluto promuovere, insieme, la realizzazione del Parco Archeologico del Forcello, inaugurato nel 2006.

Storia delle ricerche al Forcello di Bagnolo San Vito

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