A partire da maggio 2026 è attivo presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali UniMi il progetto LINkED. Late Bronze Age and Cultural Identities: Networks, Ecology and Demography, diretto da Veronica Gallo in qualità di Principal Investigator, col sostegno di Umberto Tecchiati in qualità di Mentor.
Il team di ricerca è formato da studiosi afferenti a diversi istituti: Michele Cupitò ed Emanuela Faresin (Università degli Studi di Padova), Elisa Dalla Longa (CNR ISPC), Wieke de Neef (Otto-Friedrich-University Bamberg) e Christian Metta (Centro Studi di Preistoria e Archeologia – C.S.P.), i quali metteranno a disposizione le proprie competenze di alto livello nei diversi ambiti in cui si articola il programma.
Il progetto, di durata triennale, è sostenuto da Fondazione CARIPLO nell’ambito del bando “Giovani Ricercatori – Accompagnare i dottori di ricerca nelle fasi iniziali della loro carriera”.
MOTIVAZIONE E OBIETTIVI DELLA RICERCA
Durante l’età del bronzo finale, in diverse aree della nostra penisola inizia un processo di regionalizzazione, che porterà in ultima analisi alla formazione delle comunità dell’età del ferro. Da questo momento in avanti, alcuni gruppi culturali si distaccano da un Protovillanoviano genericamente diffuso, diventando chiaramente riconoscibili e distinguibili a livello territoriale.
Tuttavia, la cultura materiale rivela stretti contatti tra aree diverse, che sembrano valicare questi confini regionali. Ciò appare particolarmente evidente osservando i motivi decorativi presenti sulle forme ceramiche, che possono essere considerati tra gli elementi maggiormente identitari delle antiche società. Quando inizia un processo di regionalizzazione, questi indicatori dovrebbero differire da un’area all’altra: tale fenomeno risulta perciò inaspettato e suggerisce l’esistenza di una rete di contatti con specifiche caratteristiche, che ci si propone di indagare.

Il progetto parte dall’idea che le somiglianze tra i motivi decorativi restituiscano un quadro complesso di contatti interregionali, che durante il Bronzo Finale hanno influenzato l’emergere nella penisola italiana di distinti gruppi culturali a carattere regionale.
Dato che l’interazione tra siti presuppone il movimento di beni, persone e idee, si è ritenuto necessario allargare lo sguardo, al fine di ricostruire anche l’aspetto immateriale coinvolto.
Non solo cultura materiale
Per tale motivo, il progetto non prenderà in considerazione solo la tradizionale cultura materiale, ma anche elementi meno tangibili, come il rapporto uomo-ambiente, la costruzione del paesaggio, e l’uso del suolo. Lo studio di ecologia e demografia contribuirà quindi a comprendere meglio la natura del fenomeno in esame. Questi temi consentiranno inoltre di tratteggiare i “modi di vivere” di ciascuna comunità e di contestualizzare gli elementi di identità/mobilità messi in luce grazie all’analisi del campione ceramico.
Quali caratteri definisco la rete di contatti rivelati dagli indicatori ceramici? Quali sono le motivazioni alla base di questi contatti interregionali? Dove possiamo rintracciare i fattori che hanno contribuito a disegnare le diverse identità culturali durante il Bronzo Finale? Quali elementi possono essere davvero considerati indicatori di identità o mobilità?
Queste sono le domande alle quali il progetto LINkED cercherà di rispondere.
METODOLOGIA E ATTIVITÀ PREVISTE
La ricerca si articola intorno a tre insediamenti che si riferiscono a gruppi culturali differenti e verranno considerati come casi di studio: Campo Verde (Chignolo Po, PV – direzione C. Metta e V. Gallo), Villamarzana (RO – direzione M. Cupitò) e Sorgenti della Nova (Farnese, VT – direzione V. Gallo).
Saranno analizzati i motivi decorativi presenti sui reperti ceramici, con l’elaborazione sia di una classificazione tipologica tradizionale sia di una tipometria basata su acquisizione 3D.
L’aspetto ecologico verrà approfondito con lo studio del rapporto uomo-ambiente, attraverso la ricostruzione del paleoambiente e l’analisi archeozoologica.
Il tema demografico verrà affrontato con l’elaborazione di stime riguardanti la popolazione che viveva in ciascun insediamento e le risorse necessarie al sostentamento di ogni comunità.
Il progetto prevede l’integrazione di diverse discipline e metodologie, tra cui: archeologia digitale e virtuale, analisi isotopica, prospezioni geofisiche, geoarcheologia, archeobotanica.
In termini di disseminazione e comunicazione, sono in programma l’organizzazione sia di un convegno scientifico sia di conferenze divulgative, la promozione del progetto e delle attività connesse tramite canali social dedicati e l’organizzazione di una piccola mostra temporanea.

LINkED è sostenuto da Fondazione Cariplo, che sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Dal 1991, la Fondazione ha sostenuto 40mila progetti nonprofit, donando oltre 4,25 miliardi di euro. Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it.
