Machine learning e controlli funzionali per una maggiore sostenibilità dell’allevamento di bovine da latte

In un interessante articolo della rivista Ruminantia, si parla di come i dati provenienti dai controlli funzionali, insieme all’applicazione di metodi statistici avanzati, possano agevolare la prevenzione alla mastite e migliorare quindi la salute della mammella bovina.

Lo studio è stato portato avanti da alcuni ricercatori dell’Università di Padova,  in collaborazione con l’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ed è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Clicca qui per leggere l’articolo di Ruminantia.

N. 02_giugno 2021 Il ruolo dell’allevatore: quali scelte gestionali consentono la produzione di un latte più sostenibile

La produzione di latte, come tutte le attività umane, si sa, ha un certo effetto sull’ambiente. In questo secondo depliant, il progetto Clevermilk si propone di illustrare in breve alcuni tra gli aspetti gestionali a cui prestare maggiormente attenzione per la produzione di un latte più sostenibile.

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N. 01_marzo 2021 L’informazione prima di tutto: l’impatto ambientale della produzione di latte spiegato dal progetto CLEVERMILK

La produzione di latte, come tutte le attività umane, si sa, ha un certo effetto sull’ambiente. Il progetto Clevermilk si propone di spiegare in breve l’impatto di questa produzione e il metodo con cui vengono calcolate solitamente le emissioni.

Si stima che, solo in Italia, le emissioni annue di gas serra siano pari a circa 428 milioni di tonnellate e che il settore zootecnico sia responsabile del 5,6% di queste emissioni (Ispra, 2018). Più della metà di queste deriva dagli allevamenti di bovini, e, in particolare, il settore delle bovine da latte, responsabile del 37% della CO2 eq. emessa complessivamente dal settore zootecnico, costituisce l’allevamento più impattante sul cambiamento climatico. Risulta, infatti, che per ogni chilogrammo di latte prodotto, vengano emessi da un minimo di 0,96 a un massimo di 2,32 kg di CO2 eq., per una media di circa 1,37 kg di CO2 eq./kg latte (Gislon et al., 2020).

Un nuovo studio sull’efficacia di mitigazione ambientale di un additivo alimentare per vacche da latte

Il mondo della ricerca sta focalizzando sempre più il proprio interesse verso strategie di riduzione dell’impatto ambientale. In particolare, grande attenzione è stata rivolta agli additivi alimentari in grado di ridurre le emissioni enteriche delle bovine da latte. Un recente studio (Ross et al., 2020), che ha visto la collaborazione di ricercatori americani e italiani, ha sperimentato l’efficacia di un prodotto, già in commercio da alcuni anni, impiegato come additivo nella razione delle vacche da latte per la riduzione delle emissioni enteriche bovine.

Lezioni in pillole – microlezioni per le scuole superiori

Si è da poco concluso il ciclo di incontri organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano per le scuole superiori.

Dal 25 al 31 maggio 2021, si sono infatti tenuti dei brevi incontri per far conoscere agli studenti le diverse discipline del mondo agrario: sono state presentate lezioni di vario tipo, spaziando dalla genetica alla meccanica, dalla patologia vegetale agli allevamenti zootecnici.

Tra gli argomenti trattati, sono state affrontate anche le tematiche del progetto Clevermilk: nella lezione “Stalle da latte sostenibili: un’impresa impossibile?” si è parlato, infatti, di impatto ambientale, di sostenibilità delle stalle da latte e del ruolo che la zootecnia di precisione e le tecnologie possono avere nella riduzione delle emissioni aziendali.