Cellule somatiche differenziali: cosa sono e a cosa servono?

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Cellule somatiche differenziali: cosa sono e a cosa servono?

Negli ultimi anni vi è stato un decremento della conta delle cellule somatiche totali a livello della mandria, grazie alle migliori condizioni sanitarie e di pulizia delle aziende e al miglioramento genetico (Zanini et al., 2019). Ciò ha spinto i ricercatori già da inizio anni 2000 a trovare nuovi bioindicatori per valutare lo stato sanitario della mammella delle bovine. Nell’ultimo decennio sono stati differenti gli studi che hanno individuato le cellule somatiche differenziali come indicatori validi.

Le cellule differenziali del latte rappresentano circa il 98% delle cellule somatiche totali e sono divise in tre tipologie: neutrofili, linfociti e macrofagi. Ognuna di queste frazioni ha funzioni differenti: i linfociti regolano l’inizio e la soppressione della risposta immunitaria; i macrofagi ingeriscono i detriti cellulari, i batteri e individuano eventuali patogeni presenti nell’organismo; i neutrofili, invece, sono i principali attori della risposta immunitaria (Damm et al., 2017; Halasa et al., 2020).

Inizialmente, ogni frazione veniva contata, espressa ed analizzata singolarmente (Pilla et al., 2013). Poi, grazie ad uno strumento di nuova commercializzazione (Foss DSCC), nel 2017 è stata introdotta una nuova unità di misura: il DSCC, che è la sommatoria di neutrofili e linfociti fratto la conta delle cellule somatiche totali, espresso in percentuale (Damm et al., 2017).

Tutti gli studi hanno evidenziato che quando una bovina ha la mastite vi è un aumento significativo dei neutrofili, a discapito dei macrofagi che subentrano in una secondo momento. Vi è infatti un aumento del DSCC, fino al 95% (Damm et al., 2017; Schwarz et al., 2020), ma le oscillazioni dei valori sono molto elevate (20%-95%), poiché più fattori possono influenzarne il valore: tipologia di patogeno, genetica della bovina, stadio di lattazione, produzione di latte giornaliera, numero di parti e stagione (Schwarz et al., 2019).

Per questo il DSCC da solo non fornisce informazioni accurate, ma deve essere utilizzato insieme al valore delle cellule somatiche totali per valutare lo stato sanitario della mammella. Con 200.000 cellule/ml la bovina è considerata mastitica se il DSCC ha una percentuale >60% (sensitività 67-87%) secondo Schwarz et al. (2020). Zecconi et al. nel 2019 invece, con la stessa filosofia, hanno individuato tre valori di DSCC in base ai giorni di lattazione (GDL): 66,3% (<100 GDL), 69,2% (101-200 GDL) e 69,3% (> 200 GDL) (accuratezza dell’81% e sensitività del 67%). Se solo uno dei due valori di cellule somatiche o differenziali risulta maggiore rispetto a quelli soglia indicati, allora la bovina potrebbe essere a rischio di mastite o essere in stato di cronicità.

L’abbinamento dei valori di cellule somatiche totali e differenziali può realmente fornire indicazioni aggiuntive agli allevatori sullo stato sanitario della mammella delle bovine.

BIBLIOGRAFIA

  • Damm M., Holm C., Blaabjerg M., Bro M. N., Schwarz D. (2017), Differential somatic cell count—A novel method for routine mastitis screening in the frame of Dairy Herd Improvement testing programs, Journal of Diary Science, 100, 4926–4940
  • Halasa T., Kirkeby C. (2020), Differential Somatic Cell Count: Value for Udder Health Management, Frontiers in Veterinary Science, 7
  • Pilla R., Malvisi M., Snel g. G. M., Schawarz D., Konig S., Piccinini R. (2013), Differential cell count as an alternative method to diagnose dairy cow mastitis, Journal of Diary Science, 96, 1653–1660
  • Schwarz D., Kleinhans S., Reimann G., Stückler P., Reith F., Ilves K., Pedastsaar K., Yan L., Zhang Z., Valdivieso M., Barreal M. L., Fouz R. (2020), Investigation of dairy cow performance in different udder health groups defined based on a combination of somatic cell count and differential somatic cell count, Preventive Veterinary Medicine, 183
  • Schwarz D., Lipkens Z., Piepers S., De Vliegher S. (2019), Investigation of differential somatic cell count as a potential new supplementary indicator to somatic cell count for identification of intramammary infection in dairy cows at the end of the lactation period, Preventive Veterinary Medicine, 172
  • Schwarz D., Santschib D. E., Durocherb J., Lefebvreb D. M. (2020), Evaluation of the new differential somatic cell count parameter as a rapid and inexpensive supplementary tool for udder health management through regular milk recording, Preventive Veterinary Medicine, 181
  • Zecconi A., Vairani D., Cipolla M., Rizzi N., Zanini L. (2019), Assessment of subclinical mastitis diagnostic accuracy by differential cell count in individual cow milk, Italian Journal of Animal Science, 18, 460-465

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