Archivio mensile 11 Maggio 2021

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RISULTATI DA MAGA: cellule somatiche per un’asciutta efficiente

La messa in asciutta senza antibiotici deve essere considerata, al giorno d’oggi, il futuro dell’allevamento bovino da latte; per fare questo è necessario però identificare un metodo di selezione che sia sufficientemente accurato, facile da ottenere e da interpretare, economico, sicuro e applicabile a diverse realtà territoriali. I due metodi che, ad oggi, è possibile utilizzare come principali indicatori di una mastite subclinica sono l’esame batteriologico e la conta delle cellule somatiche. Il primo è sicuramente il metodo più accurato ma è anche molto costoso e difficilmente applicabile, in quanto legato alla presenza e alla competenza dei laboratori nell’eseguire le analisi; la conta delle cellule somatiche invece “colma” i difetti dell’analisi batteriologica, tuttavia, è strettamente legata al valore soglia che si decide di applicare (Zecconi et al., 2018).

Uno studio di Sgorbini et al. (2014) ha evidenziato che esiste una probabilità elevata di avere un esame batteriologico positivo con una valutazione delle cellule somatiche >200.000 cellule/ml, avvalorando ulteriormente l’importanza dell’utilizzo della CCS come screening per la diagnosi di mastite clinica e sub-clinica.

Vista l’importanza di questo parametro, durante i rilievi del progetto MAGA, sono stati prelevati campioni di latte di animali a inizio e fine lattazione e sono stati valutati con l’ausilio di tre diversi sistemi:

  • Analisi di laboratori svolte presso l’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia (ARAL) di Crema;
  • DeLaval cell counter (DCC);
  • Vetscan;

Il secondo e il terzo metodo tra quelli sopracitati sono in grado di restituire un risultato immediato, quindi, direttamente utilizzabile da parte dell’allevatore, viceversa, le analisi di laboratorio necessitano di qualche giorno per ottenere un riscontro.

Utilizzare diversi metodi di valutazione delle cellule somatiche ha permesso di effettuare un confronto tra le analisi di laboratorio, più precise ed accurate, e quanto ottenuto direttamente in azienda tramite il DCC e il Vetscan;

Figura 1- confronto Conta delle Cellule Somatiche ARAL e Vetscan

Figura 2-confronto Conta delle Cellule Somatiche ARAL e DCC

Dalle Figure 1 e 2 è possibile osservare come entrambi i metodi, Vetscan e DCC, permettano di ottenere risultati attendibili e paragonabili a quelli delle analisi di laboratorio; questo è un aspetto fondamentale in quanto conferma, non solo l’importanza delle cellule somatiche come parametro per l’identificazione della mastite, ma anche, la possibilità di determinarle in modo estemporaneo direttamente in azienda, agevolando così l’allevatore nella scelta delle bovine da trattare.

Bibliografia:

  • Sgorbini M., Bonelli F., Fratini F., Sbrana A., Brombin M., Meucci V., Corazza M., Ebani V., Bertelloni F., Turchi B., gatta D., Cerri D. (2014), Diagnosi delle mastiti bovine: test di screening e batteriologia a confronto e loro indice predittivo. Large Animal Review 2014; 20: 9-16.
  • Zecconi A., Sesana G., Vairani D., Cipolla M., Rizzi N., Zanini L. (2018), Somatic cell count as a decision tool for selective dry cow therapy in Italy. ITALIAN JOURNAL OF ANIMAL SCIENCE 2019, VOL. 18, NO. 1, 435–440.
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L’influenza del tipo di alimentazione sulla crescita e la salute dei vitelli

Sul sito “Ruminantia” è appena stato pubblicato un interessante articolo inerente alla risposta dei vitelli in termini di crescita in base al tipo di svezzamento ed alla quantità di sostituti del latte assunta.

Infatti, nel passaggio da una dieta liquida a quella solida avvengono numerosi cambiamenti a livello ruminale. Questa fase, fortemente influenzata dal tipo di alimentazione adottata, è critica e fondamentale per poter avere animali con un’ottima crescita e salute.

Vuoi saperne di più? clicca sul link qui sotto!!

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RISULTATI DA MAGA: le caratteristiche microbiologiche del latte nelle aziende partner del Progetto

Durante il periodo gennaio- luglio 2020, nell’ambito del Progetto MAGA, è stata anche effettuata la valutazione microbiologica dei campioni di latte prelevati, nelle tre aziende partner, da animali a inizio e fine lattazione.

Le analisi sono state effettuate dall’ARAL (Associazione Regionale Allevatori Lombardia) su un pool di campioni di latte proveniente da diverse bovine; i patogeni ricercati sono stati i seguenti:

  • Staphilococcus aureus: microrganismo piuttosto diffuso in natura che si localizza sulla cute, sulle mucose e nel tratto gastrointestinale. Nelle bovine provoca importanti infezioni a livello mammario (Sandrucci et al., 2010);
  • Streptococcus agalactiae: patogeno obbligato della ghiandola mammaria che rappresenta uno dei principali responsabili dell’insorgenza di mastite. Esso è generalmente sensibile alla terapia antibiotica la quale agisce quindi con successo sull’eradicazione del patogeno (Keefe, 1997);
  • Prototheca spp: alga unicellulare, priva di clorofilla in grado di sopravvivere in acque marine o lacustri, piscine ma anche vegetali e prodotti animali (Cremonesi et al., 2012);
  • Mycolpasma bovis: patogeno molto pericolo che è responsabile di mastite, polmonite e altre patologie che possono colpire occhi, orecchie e cervello (Dudek et al., 2020);

Nella Tabella 1 sono riportati i risultati delle analisi effettuate; è possibile osservare come nel 9% delle analisi effettuate sia stata riscontrata la presenza di Staphilococcus aureus, mentre tutti gli altri patogeni sono risultati assenti.

Questo aspetto conferma che il latte prodotto nelle tre aziende partner è di qualità e che i protocolli individuati per la gestione di questi patogeni sono assolutamente efficaci.

Tabella 1- risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche effettuate.

Staphilococcus aureusStreptococcus agalactiaePrototheca sppMycolpasma bovis
Analisi effettuate (n)33333333
Positive al patogeno (n)3000
Positive al patogeno (%)9000

Bibliografia:

  • Sandrucci A., Bava L., Brasca M., Laurenti M., Lodi R., Piccinini R., Roveda P., Sanna M., Tamburini A., Vanoni L., Zanini L., Zecconi A., Zucali M. (2010), Igiene e sicurezza del latte bovino alla stalla: sistema integrato di diagnosi. Regione Lombardia Quaderno della ricerca n.119;
  • Keefe G.P. (1997), Streptococcus agalactiae mastitis: a review. Can Vet j vol. 38, July 1997;
  • Dudek K., Nicholas R. A. J., Szacawa E., Bednarek D. (2020), Mycoplasma bovis infections- Occurence, Diagnosis and Control. Pathogens 2020, 9, 640;
  • Cremonesi P., Pozzi F., Ricchi M., Castiglioni B., Luini M., Chessa S. (2012), Technical note: Identification of Prototheca species from bovine milk semples by PCR-single strand conformation polymorphism. Journal of Dairy Science Vol.95 No. 12, 2012;