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RISULTATI DA MAGA: cellule somatiche per un’asciutta efficiente

La messa in asciutta senza antibiotici deve essere considerata, al giorno d’oggi, il futuro dell’allevamento bovino da latte; per fare questo è necessario però identificare un metodo di selezione che sia sufficientemente accurato, facile da ottenere e da interpretare, economico, sicuro e applicabile a diverse realtà territoriali. I due metodi che, ad oggi, è possibile utilizzare come principali indicatori di una mastite subclinica sono l’esame batteriologico e la conta delle cellule somatiche. Il primo è sicuramente il metodo più accurato ma è anche molto costoso e difficilmente applicabile, in quanto legato alla presenza e alla competenza dei laboratori nell’eseguire le analisi; la conta delle cellule somatiche invece “colma” i difetti dell’analisi batteriologica, tuttavia, è strettamente legata al valore soglia che si decide di applicare (Zecconi et al., 2018).

Uno studio di Sgorbini et al. (2014) ha evidenziato che esiste una probabilità elevata di avere un esame batteriologico positivo con una valutazione delle cellule somatiche >200.000 cellule/ml, avvalorando ulteriormente l’importanza dell’utilizzo della CCS come screening per la diagnosi di mastite clinica e sub-clinica.

Vista l’importanza di questo parametro, durante i rilievi del progetto MAGA, sono stati prelevati campioni di latte di animali a inizio e fine lattazione e sono stati valutati con l’ausilio di tre diversi sistemi:

  • Analisi di laboratori svolte presso l’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia (ARAL) di Crema;
  • DeLaval cell counter (DCC);
  • Vetscan;

Il secondo e il terzo metodo tra quelli sopracitati sono in grado di restituire un risultato immediato, quindi, direttamente utilizzabile da parte dell’allevatore, viceversa, le analisi di laboratorio necessitano di qualche giorno per ottenere un riscontro.

Utilizzare diversi metodi di valutazione delle cellule somatiche ha permesso di effettuare un confronto tra le analisi di laboratorio, più precise ed accurate, e quanto ottenuto direttamente in azienda tramite il DCC e il Vetscan;

Figura 1- confronto Conta delle Cellule Somatiche ARAL e Vetscan

Figura 2-confronto Conta delle Cellule Somatiche ARAL e DCC

Dalle Figure 1 e 2 è possibile osservare come entrambi i metodi, Vetscan e DCC, permettano di ottenere risultati attendibili e paragonabili a quelli delle analisi di laboratorio; questo è un aspetto fondamentale in quanto conferma, non solo l’importanza delle cellule somatiche come parametro per l’identificazione della mastite, ma anche, la possibilità di determinarle in modo estemporaneo direttamente in azienda, agevolando così l’allevatore nella scelta delle bovine da trattare.

Bibliografia:

  • Sgorbini M., Bonelli F., Fratini F., Sbrana A., Brombin M., Meucci V., Corazza M., Ebani V., Bertelloni F., Turchi B., gatta D., Cerri D. (2014), Diagnosi delle mastiti bovine: test di screening e batteriologia a confronto e loro indice predittivo. Large Animal Review 2014; 20: 9-16.
  • Zecconi A., Sesana G., Vairani D., Cipolla M., Rizzi N., Zanini L. (2018), Somatic cell count as a decision tool for selective dry cow therapy in Italy. ITALIAN JOURNAL OF ANIMAL SCIENCE 2019, VOL. 18, NO. 1, 435–440.